Celenit, pannelli isolanti ecologici a basso impatto per l'edilizia sostenibile

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Una materia prima rinnovabile, il legno di abete rosso che proviene da foreste certificate sostenibili PEFC e FSC1 e il cemento Portland che lega le fibre di legno disegnano un pannello isolante, leggero, compatto, robusto, stabile, duraturo, compatto, resistente ad acqua e gelo, e, soprattutto, dal volto sempre più sostenibile .

celenit01Il pannello naturale “Celenit”2, e la Celenit SpA, l'azienda che lo ha inventato tra Venezia e Padova, ci raccontano di un interessante percorso verso la sostenibilità del prodotto industriale, che è, allo stesso tempo, trasversale e, soprattutto, chiaramente misurabile.

Come in altre già presentate qui su Made in Gaia3 ,anche in questa storia di prodotti sostenibili per l'industria, la sostenibilità supera gli steccati e la stucchevolezza delle dichiarazioni di intenti o delle certificazioni sull'impresa, dal momento che riesce ad esprimersi compiutamente in un prodotto e, soprattutto, nel suo valore.

Fin da quando è stato pensato e creato, il pannello “Celenit” è sempre stato un prodotto a base naturale, innocuo e traspirante che per questo si rivela particolarmente adatto ad applicazioni della bioarchitettura secondo le valutazioni e le certificazioni di ANAB-ICEA4. FSC, e PEFC4, cui recentemente si sono aggiunte una dichiarazione ambientale di prodotto EPD e una certificazione ICEA - RECYCLED MATERIALS5 

Il pannello Celenit è un prodotto adatto a molteplici impieghi, dal rivestimento di interni ed esterni all'isolamento acustico tra piani e locali adiacenti alla realizzazioni di tavolati di copertura e pareti leggere.

Quanto ai suoi vantaggi, questi si possono ritrovare nella sua capacità di concorrere al risparmio energetico negli edifici, per le sue proprietà di isolamento e assorbimento acustico e di resistenza al fuoco, e, dimensione chiave, nella sua eco-biocompatibilità. 

Per Celenit SpA, l'azienda che lo ha introdotto, però, questo ancora non bastava.

Materiali, prodotti e processi nel segno della sostenibilità misurabile

celenit03Fonte: CelenitL'obiettivo da raggiungere è stato come renderne percepibile e misurabile la sostenibilità anche in termini di denaro risparmiato grazie alla migliore efficienza energetica degli edifici.  In Celenit, dunque, si sono impegnati a far percepire la sostenibilità del loro pannello legandola al valore aggiunto che potrà portare all'edificio in cui sarà utilizzato.

Il percorso è iniziato qualche anno fa attraverso un documento ufficiale realizzato in collaborazione con IUAV Venezia che ha evidenziato e dato un valore ai principali indicatori di sostenibilità del pannello, ricavandoli dalle indicazioni e dalle relative scale di punteggio dei più diffusi ed autorevoli protocolli mondiali di certificazione energetica degli edifici.

Il valore della sostenibilità di Celenit e del suo pannello si ritrova, dunque, in una singolare combinazione di materiali, processi e fonti di energia, tutte capaci di portare in dote punti preziosi per accreditare l'edificio secondo le certificazioni ambientali nel campo dell'edilizia: quelle che, tanto per capirci, portano alle etichette Leed, Sb100, BREEAM6 degli edifici.

In effetti, i materiali che formano il pannello sono tendenzialmente a chilometro zero. 
Attraverso il proprio sito internet, Celenit dichiara infatti una “distanza tra il sito di produzione dei pannelli ed il luogo di approvvigionamento del legname di circa 60 km oppure 290 km, mentre il cemento Portland è prodotto in Italia a 60 o 150 km dall’azienda.” 

Ci sono poi materie prime che, a garanzia della sostenibilità, hanno origine certificata da fonti rinnovabili: è questo, per esempio, il caso della lana di legno di abete rosso certificata PEFC e FSC

Quanto alle materie prime seconde riciclate, il carbonato di calcio che deriva dalla lavorazione del marmo partecipa per il 15% in peso dei prodotti Celenit.
A norma di legge questa componente è a tutti gli effetti materiale riciclato che contribuisce alla sostenibilità nella misura in cui riduce le attività connesse allo scavo ed all'estrazioni di materia prima e ne alza il valore dal momento che le certificazioni premiano l'uso di materia secondaria.

Sul fronte dell'inquinamento degli ambienti abitativi e del contenimento del riscaldamento globale, Celenit muove altre due importanti pedine: stando alle valutazioni ANAB-ICEA, il pannello non emette radon, formaldeidi e VOC una caratteristica di sostenibilità ulteriormente premiata dalle certificazioni Leed e SB100, mentre materiali con ridotto potenziale di riscaldamento globale contribuiscono a tenere bassa la soglia di ammissibilità del GWP (Global Warming Potential)7 per ottenere ulteriori crediti e punti nelle certificazioni.

C'è poi un altro punto ancora nel quale la sostenibilità si può apprezzare nella sua dimensione trasversale: questo punto chiama in campo le capacità dell'azienda italiana di saper usare con intelligenza l'energia indispensabile a produrre i pannelli.

celenit02remodelistaFonte: RemodelistaI pannelli incorporano quanta meno energia possibile proveniente da fonte non rinnovabile8. La valutazione di questo parametro che stima il consumo di energia diretta, indiretta e proveniente dallo sfruttamento di materie prime è a favore del pannello e deriva sostanzialmente dalle competenze e dalle sensibilità che in Celenit si sono tradotte nella certificazione ambientale EPD, resa a norma di standard ISO 14040 e, quindi, anche in un approccio del tipo LCA alla misurazione della sostenibilità9.

Celenit si è dunque impegnata a far percepire al cliente ed ai committenti quanto del valore del suo pannello si deve alle scelte sostenibili fatte dall'impresa: e questa misura riesce a mettere in condizione i committenti attuali e potenziali di fare vere scelte di convenienza, quindi economicamente sostenibili.

Un'altra storia che evidenzia, dunque, come per rendere pienamente percepibile il concetto di sostenibilità occorrano, oltre ad un prodotto capace di rendere percepibile la propria sostenibilità, anche una combinazione di processi di management e di lavoro ad alta sostenibilità.

Così l'attitudine di Celenit a offrire soluzioni per costruire in modo eco-biocompatibile diventa anche la possibilità di costruire una sostenibilità effettivamente misurabile dai committenti, l'unica fonte di un possibile vantaggio competitivo durevole.

Saperne di più: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Celenit SpA | produzione e vendita di pannelli isolanti sostenibili in fibra di legno FSC e PEFC - Onara di Tombolo, Padova, Italy - EU

Le note e le fonti

1. Dal sito web di Celenit: “....Celenit S.p.A. ha ottenuto la certificazione PEFC per la Catena di Custodia del legno certificato PEFC secondo la norma ITA 1002. I prodotti con il marchio PEFC danno garanzia che la materia prima proviene da foreste gestite in maniera sostenibile. Il PEFC Council (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes) è l’organizzazione mondiale che promuove la gestione sostenibile delle foreste attraverso la certificazione forestale e l’etichettatura dei prodotti di origine forestale” Alla voce sostenibilità per informazioni sulla certificazione FSC. | torna al testo

2. Fonte interna Celenit:  "Il Celenit è costituito per il 65% di fibre di abete lunghe e resistenti e dal 35% di leganti minerali principalmente cemento Portland. Le fibre vengono sottoposte ad un trattamento mineralizzante che, pur mantenendo inalterate le proprietà meccaniche del legno, ne annulla i processi di deterioramento biologico, rende le fibre perfettamente inerti e ne aumenta la resistenza al fuoco. Le fibre vengono rivestite con cemento Portland, legate assieme sotto pressione a formare una struttura stabile, resistente, compatta e duratura. La struttura cellulare del legno conferisce al pannello ’isolamento, la leggerezza, l’elasticità. Gli interstizi fra le fibre sono responsabili dell’assorbimento acustico e dell’ottimo grip su tutte le malte. L’agglomerato legno-cemento Portland, unito sotto pressione, determina la compattezza e la robustezza, qualità sempre apprezzate in edilizia. La presenza di Cemento Portland garantisce al prodotto un miglior isolamento termico, una elevata resistenza all’acqua ed al gelo, superiori proprietà meccaniche quali la resistenza a flessione e a compressione.” | torna al testo

3. Il punto è che non si tratta di startup, ma di aziende che hanno qualche decennio di attività alle spalle e il cui fatturato dipende in larga parte dalle loro “storiche” capacità di esportare e di innovare nei prodotti e nei processi dimostrando un fiuto ante litteram rispetto alla definizione stessa di sostenibilità. | torna al testo
4. ANAB-ICEA http://www.anab.it/testo/show/id/5031ec3606520/Chi_siamo.html ha dichiarato ecobiocompatibile Celenit, vedi http://www.anab.it/documento/download/id/34/Licenziatari_ANAB-ICEA_bioedilizia.pd | torna al testo

 5. Celenit SpA, dichiara di essere anche partner promo_legno, CasaClima, CasaKyoto e Consorzio ESI. http://www.4bild.com/speciali/141/celenit_certificazione_bioecologica.html e, nel 2018, https://www.celenit.com/it/sostenibilita.php | torna al testo

 6. Celenit S.p.A. Prima di strutturare ulteriormente la propria offerta di documentazione sulla sostenibilità dei prodotti, negli anni scorsi 

 Ha offerto ai progettisti, alle imprese e all’utente finale la guida I punti della sostenibilità redatta in collaborazione con IUAV – Venezia; la guida riporta le definizioni e le normative vigenti in tema sostenibilità per le principali certificazioni internazionali degli edifici. http://www.celenit.com/docs/celenit_sostenibilita_10.pdf Sul valore segnaletico delle etichette di certificazione energetica degli edifici vedi come esempio il caso deI centro commerciale Romea o Nave de Vero, aperto a Marghera nell'entroterra veneziano dall'aprile 2014 e candidato “to become the first shopping centre in Italy to be certified as “very good” under the BREEAM assessment method of building sustainability.” come riporta il sito http://www.designinternational.com/nave-de-vero-sets-sail-april | torna al testo

 7. Global Warming Potential per una definizione: http://en.wikipedia.org/wiki/Global-warming_potential 

Per una tabella comparativa del GWP dei gas serra: https://unfccc.int/ghg_data/items/3825.php | torna al testo

 8. Grazie al supporto tecnico ANAB-ICEA è stato stimato il consumo di risorse energetiche non rinnovabili: il valore ottenuto permette di guadagnare punti nelle valutazioni analizzate.


http://www.infobuild.it/aziende/celenit/

http://www.expoclima.net/news/791/celenit_a_klimahouse_2014.htm | torna al testo

 9. Sulla certificazione EPD dei pannelli Celenit, seguita da environdec, si veda https://www.environdec.com/Detail/?Epd=9435 | torna al testo

e-mail & MadeinGaia
Author: Paolo Falcone | EditorWebsite: http://madeingaia.it/index.php/it/madeingaia/autori/in-contattoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Grazie per aver seguito il filo delle parole e delle immagini di MadeinGaia fino alla fine di questa storia!

MadeinGaia.it è nata da un’idea di Paolo Falcone.

Analista dell'organizzazione del lavoro e marketing operation manager, Paolo è editor di Madeingaia e ne coordina i contenuti, cura la raccolta e la classificazione delle fonti, le interviste e, quando possibile, fornisce proprie impressioni personali e soggettive sui prodotti sostenibili.

In particolare, in alcuni casi i prodotti a basso impatto sociale ed ambientale di cui scriviamo sono anche testati personalmente.

Le immagini sul sito sono in parte acquistate da siti specializzati e in parte realizzate da MadeinGaia.


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