distribuzione e GDO

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naturasibottiglienoFonte: naturasi.itIl Fatto Alimentare ci informa che la catena di negozi e market NaturaSì ha detto no alla distribuzione di bottiglie in plastica.

NaturaSì ha iniziato da 50 punti vendita nelll'ambito del progetto “Plastic Free”, "un’iniziativa studiata assieme a Legambiente e patrocinata dal ministero dell’Ambiente, per ridurre il consumo di bottiglie di plastica.", che prevede sul punto vendita un'area dedicata ai prodotti "ad acqua",

Qui, dagli appositi erogatori, non solo si possono riempire le proprie bottiglie con "acqua del sindaco" (un'idea di qualche anno addietro che dobbiamo a Massimo Cacciari, allora sindaco di Venezia) a 10 cent al litro, ma anche acquistare bottiglie riutilizzabili in acciaio o filtri filtri sottolavello e filtri per rubinetto, così come le caraffe con filtro per depurare l'acqua.

Il testo completo dell'articolo è su https://ilfattoalimentare.it/naturasi-acqua-plastica.html mentre informazioni di dettaglio sul progetto Plastic Free qui  https://www.legambiente.it/giornata-mondiale-dellacqua-naturasi-e-legambiente-presentano-plastic-free/ e qui https://www.naturasi.it/progetti-speciali/sostenibilita

1.  Un'idea geniale di Massimo Cacciari, sindaco di Venezia dal 2005 al 2010

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Carbon labels 696x464Un interessante esperimento scientifico, compreso il gruppo di controllo, pubblicato da Nature evidenzia che etichette che dichiarino quanta anidride carbonica ha comportato produrre un certo alimento, orientano la scelta del consumatore verso i prodotti che ne hanno emessa meno.
I prodotti locali e di stagione battono quelli esotici e la dieta è meno insostenibile.
Un interessante articolo del Salvagente lo spiega in dettaglio https://ilsalvagente.it/2019/01/07/impronta-ecologica-in-etichetta-spinge-scelte-alimentari-sostenibili/

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negozioleggeroFonte: @AnsaNato nel 2009 a Torino, Negozio Leggero, http://www.negozioleggero.it/, sta diffondendo in franchising in diverse città italiane, grandi e piccole, il supermercato del prodotto sfuso e a basso impatto, ma a prezzi abbordabili.
Recentemente, ha aperto anche il suo primo punto vendita in Francia http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/green_economy/2018/06/06/catena-italiana-di-prodotti-sfusi-apre-negozio-a-parigi_676100f7-0397-4dc7-b7e0-e7833a111ba9.html, a Parigi, ma in Svizzera è già presente da qualche anno, come ci racconta RsI, la televisione della Svizzera italiana nel servizio che potete seguire in streaming su https://www.rsi.ch/la1/programmi/intrattenimento/cuochi-d-artificio/filmati/La-spesa-alla-spina-del-Negozio-Leggero1-9150781.html

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coop Il Fatto Alimentare informa che entro il 2022 gli imballaggi dei prodotti marchiati Coop saranno in materiali riciclabili, compostabili o riutilizzabili, mentre a fine del 2019 lo saranno quelli della linea Vivi Verde Coop.
Il packaging progettato e realizzato secondo criteri di basso impatto sociale ed ambientale è sempre uno degli elementi cruciali che concorrono a fare di un prodotto un prodotto a basso impatto ( si veda anche lo schema di MadeinGaia)
L'articolo integrale del Fatto Alimentare è al link https://ilfattoalimentare.it/coop-plastica-imballaggi-riciclabili-compostabili.html

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