Acqua, valore sostenibile: ripulire a basso impatto i fanghi delle lavorazioni tessili con DryWa by Solwa

Print Friendly, PDF & Email

drywa03Fonte: SolwaSolamente e semplicemente acqua.
Ma non solo acqua per pulire: anche acqua da ripulire e da restituire al suo ciclo naturale, come sta da tempo facendo Solwa, solwa.it, con il suo gruppo di chimici, ingegneri e manager.


Acqua, fanghi ed energia: l'alternativa sostenibile di DryWa by Solwa

Sul versante dei servizi e dei prodotti sostenibili strettamente collegati a come ripulire l'acqua nelle lavorazioni del tessile industriale, si muove, dal Veneto, il gruppo di lavoro di Solwa.

 

Integrata da tempo nel gruppo Santex-Rimar1, https://www.santexrimar.com/brands/solwa/, fin dall'inizio della sua giovane storia2 Solwa è alle prese con lo sviluppo delle possibili tecnologie che si possono ramificare dal nucleo primario di SolWa, http://www.solwa.it/attachments/article/63/SolWaITA.pdf, la tecnologia per sviluppare un rivoluzionario depuratore di acqua ad energia solare da cui tutto è cominciato3.

In effetti, oltre a quelle pensate per essiccare cibo, FoodWa, oppure per irrigare, come IrriWa, esiste anche un'altra tecnologia figlia di quella intuizione originale, che si è posta l'obiettivo di ripulire l'acqua dai fanghi4 residuo di lavorazioni industriali su larga scala nel modo più semplice e sostenibile possibile.

E così, dopo un periodo di ricerca e sviluppo iniziato nel 2015, nel giugno 2019 è stato presentato ufficialmente in prima mondiale a Barcellona5  il modulo DryWa, una macchina che realizza concretamente una tecnologia grazie alla quale i fanghi biologici che risultano dai processi depurativi delle acque (nitro/denitro) vengono riposti all'interno di un container dove verrà estratta l'acqua e i fanghi saranno anche essiccati e che viene alimentato da una pompa di calore raffreddata grazie all'anidride carbonica6

drywa04Fonte: SolwaNon è un caso che l'attenzione del team Solwa si sia in particolare concentrata sui fanghi residui di attività industriali: con le tecnologie oggi disponibili, dopo un primo trattamento biologico, i fanghi vengono essiccati con normali sistemi a filtropressa (30-35% sostanza secca) e poi inseriti in digestori per la produzione di biogas.
Sul piano della sostenibilità ambientale e sociale, questo è un processo che ha comunque margini di miglioramento7, come fanno notare in Solwa.


E infatti, una serie di innovazioni ad hoc fa sì che il sistema DryWa possa asportare l'acqua dai fanghi molto rapidamente.
Senza contare che temperature, emissioni di odori e stabilizzazione dei fanghi sono ottimizzati grazie al continuo ricircolo dell’aria all’interno dei moduli DryWa.

I benefici di DryWa, ambientalmente, socialmente ed economicamente parlando sono parecchi.

L'impatto ambientale della tecnologia DryWa in termini di emissioni di CO2 è basso, anche perchè la pompa di calore a co2 è estremamente efficiente e contribuisce a compensare i costi legati aa l'energia elettrica necessaria per il disinquinamento. Quanto a un'altra possibile fonte di inquinamento e di insicurezza sociale, DryWa consente l’eliminazione completa dell’emissione di odori all'esterno dell'impianto, visto che il modulo DryWa è un sistema totalmente chiuso che permette il ricircolo interno dell'aria,

Nella prospettiva della sostenibilità economica, un ulteriore beneficio della tecnologia proposta da Solwa è che, privando i fanghi dell'acqua, DryWa arriva a ridurne il peso fino all'80% e riesce a ridurre di molto il volume dei rifiuti organici.

drywa02Fonte: SolwaLe ricadute sui costi d'impresa di questi vantaggi della tecnologia sono intuibili: con DryWa i costI di gestione dei processi relativi ai fanghi e di trasporto e di smaltimento dei rifiuti possono scendere.

Ma non finisce solo qui. Con DryWa si può pensare di ottenere valore anche dai fanghi già essiccati e ripulitii; grazie ad un potere calorifero pari al 50% rispetto ai BTU del carbone fossile, i fanghi essiccati possono essere infatti essere utilizzati come combustibile rinnovabile per termovalorizzatori.

E il lavoro per dare sempre dignità all'acqua continua.

 

Note e fonti

1. Gruppo leader nel meccanotessile e nella produzione di macchine per la lavorazione di materiali compositi che annovera, tra l’altro, la Sperotto-Rimar ed Isotex Engineering, entrambe storiche aziende vicentine Compito di Solwa all’interno del nuovo gruppo quello di «chiudere» il ciclo dei rifiuti nel mondo del tessili Nel 2015, Solwa Srl entra a far parte del Gruppo Santex e trasferisce la propria sede legale in via San Nicolò 4 ed i propri uffici in viale della Stazione c/o Z.A.I. Koris Trissino (VI). http://blog.corriereinnovazione.corriere.it/2015/05/14/stimolare-il-coraggio-degli-imprenditori-e-il-talento-dei-giovani-la-sfida-di-santex-rimar-group/

2. Sulla storia di Solwa ecco qualche spunto http://www.greenews.info/rubriche/perche-la-pioggia-non-e-salata-la-rivoluzione-di-solwa-per-la-produzione-di-acqua-potabile-20130619/
e anche https://www.economyup.it/startup/solwa-che-cosa-fa-la-startup-italiana-che-piace-all-onu/

3. La tecnologia Solwa, che è un acronimo delle parole SOLAR e Water, consiste nello sfruttare l'energia solare per trattare l'acqua in vari modi. L'idea originale si deve al chimico che l'ha prima presentata nella propria dissertazione di laurea e in seguito sviluppata fino a creare i presupposti per creare una start-up. Intorno al 2013 esistevano dei protoptipi funzionanti di macchine SolWa, macchine in grado di depurare l'acqua piovana solo grazie all'energia solare, e l'innovazione era stata ampiamente promossa a livello nazionale ed internazionale. Dal 2015, la tecnologia Solwa ed i relativi prodotti sono stati acquisiti dal gruppo Rimar Santex, fino alla presentazione ufficiale nel 2019 del modulo a pompa di calore CO2 per trattare acqua inquinata da fanghi industriali.
Si veda anche: https://www.ilprogettistaindustriale.it/nuove-tecnologie-per-evaporazione-ed-essiccamento/

4. I fanghi attivi sono una sospensione in acqua di biomassa attiva (batteri e altri microrganismi),solitamente presenti sotto forma di fiocchi. Talibatteri vengono impiegati per “digerire” la componente organica e nitrica delle acque nere, all’interno dei processi aerobici e anaerobici degli impianti di depurazione delle acque.  http://www.msn.com/it-it/notizie/gotech/smaltimento-dei-fanghi-la-strada-green-è-tutta-made-in-italy/ss-BBitNgI

https://www.startupbusiness.it/premio-marzotto-corporate-fasttrack-ecco-i-sei-percorsi-di-open-innovation/97846/

5. Sulla presentazione ufficiale di DryWa: https://www.innovationintextiles.com/new-products-from-santex-rimar-at-itma-2019/
https://www.textileworld.com/textile-world/weaving-spinning/2019/06/itma-2019-exhibitor-preview-santex-rimar-group-and-smit/,
Mentre su DryWa, nello specifico: http://www.solwa.it/it/prodotti/drywa

6. Sulle caratteristiche tecniche ed i vantaggi ambientali delle pompe di calore a CO2 vedi ENEA: http://www.climatizzazioneconfontirinnovabili.enea.it/index.php/pompe-di-calore-a-compressione-r744-co2

 7. http://www.msn.com/it-it/notizie/gotech/smaltimento-dei-fanghi-la-strada-green-è-tutta-made-in-italy/ss-BBitNgI

e-mail & MadeinGaia
Author: Paolo Falcone | EditorWebsite: http://madeingaia.it/index.php/it/madeingaia/autori/in-contattoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Grazie per aver seguito il filo delle parole e delle immagini di MadeinGaia fino alla fine di questa storia!

MadeinGaia.it è nata da un’idea di Paolo Falcone.

Analista dell'organizzazione del lavoro e marketing operation manager, Paolo è editor di Madeingaia e ne coordina i contenuti, cura la raccolta e la classificazione delle fonti, le interviste e, quando possibile, fornisce proprie impressioni personali e soggettive sui prodotti sostenibili.

In particolare, in alcuni casi i prodotti a basso impatto sociale ed ambientale di cui scriviamo sono anche testati personalmente.

Le immagini sul sito sono in parte acquistate da siti specializzati e in parte realizzate da MadeinGaia.


Print Friendly, PDF & Email