news

Print Friendly, PDF & Email

ecomenu"Le scelte alimentari che compiamo possono avere degli effetti a volte insostenibili.
La fettina di carne comprata al supermercato sotto casa ha spesso una storia lunghissima da “raccontare”: ad esempio è molto probabile che il mangime usato nell’allevamento intensivo da cui proviene contenga soiacoltivata su un terreno deforestato dall’altro lato del mondo.
Un bicchiere di latte o una braciola potrebbero raccontare quanto gas serra o quanto inquinamento atmosferico sono legati alla loro produzione.
Non tutti sanno che, ad esempio, gli allevamenti intensivi sono la seconda causa di formazione di polveri sottili in Italia, più del trasporto leggero e dell’industria, e che il settore zootecnico contribuisce alla produzione di gas climalteranti quanto l’intero settore dei trasporti"

Grenpeace, novembre 2019

Ancora una volta, Greenpeace Italia, dopo la denuncia, offre un proprio autorevole contributo all'informazione ed all'azione.

Si tratta in questo caso di un semplice ma efficace decalogo, il nuovo Eco Menù
In effetti, anche imparare solo l'abc delle etichette degli alimenti che acquistiamo per farsi quantomeno un'idea della loro sostenibilità e sottrarsi alle apparenti lusinghe di certo marketing contribuisce gradualmente a riorientare i nostre scelte verso consumi che impattano meno sull'ambiente e sulla società.

Così, luce sempre più verde a verdure, frutta e proteine vegetali di frutta secca, legumi e cereali, purchè biologiche, locali e di stagione e semaforo arancione/rosso ai prodotti di origine animale: meglio pochi, buoni e genuini e tendenzialmente sempre bio. Tutti comunque da acquistare con il minimo imballaggio possibile, evitando per quanto possibile le plastiche, e le sirene del sottocosto.

Del resto, non è ragionevole pensare che "Se sta meglio Gaia, stiamo meglio anche noi"?  

 

Print Friendly, PDF & Email

Print Friendly, PDF & Email

fairphone3Da fine ottobre chi vorrà dare concretamente una mano a rendere l'industria degli smartphone più sostenibile lo potrà fare ancora una volta.

Fairphone, il produttore e social enterprise olandese, annuncia che In quel periodo inizieranno infatti le consegne di Fairphone 3, al momento e a livello mondiale il telefono con il minor impatto su chi lavora (leggi salari e condizioni di lavoro dignitosi) e su Gaia (leggi LCA, approvigionamento responsabile delle materie prime e dei semilavorati ed emissioni controllate).

Fairphone 3 funziona con Android 9, è stato ridisegnato e migliorato in tutti i componenti e, come tradizione dal 2013, si basa su moduli interconessi tra loro, per poterli rapidamente cambiare da sè in caso di guasti. Non a caso iFixit https://it.ifixit.com/Guida/Smontaggio+Fairphone+3/125573 conferma il 10/10 in riparabilità che già aveva assegnato a Fairphone 2 http://madeingaia.it/index.php/it/prodotti-sostenibili-persone/per-le-persone/comunichiamo/25-fairphone-2-uno-smartphone-stile-libero-ecologico-equo-solidale-e-sostenibile !!

  Ultima cosa: Fairphone 3 costa anche meno del suo predecessore: 450 euro.

Print Friendly, PDF & Email

Print Friendly, PDF & Email

bagnoscavolinicosedicasaCredit: Scavolini/CosediCasaCome già CosediCasa, https://www.cosedicasa.com/bagno/bagno-eco-e-sostenibile-per-il-risparmio-dellacqua-33231, anche Living, l'inserto online che il Corriere della Sera dedica al mondo della casa e dell'abitare, fa il punto sui prodotti a basso impatto che nel 2020 l'industria italiana è in grado di proporre: http://living.corriere.it/cersaie/arredo-bagno/bagno-ecologico-sostenibile-native-adv/.
Dal gres porcellanato, ricavato da impasti che usano il 70% di materiali riciclati e certificati LCA ed EPD, ai rubinetti dotati di miscelatori termostatici certificati European Waterlevel, a vasi e bidet che riducono di molto la massa batterica per minimizzare l'uso di detergenti chimici ed acqua, ai rompigetto con aeratore, detti anche riduttori di flusso, per minimizzare la portata dell'acqua che esce dai nostri rubinetti. Un interessante spunto per poi approfondire anche su MadeinGaia.

Print Friendly, PDF & Email

Print Friendly, PDF & Email

piramidiSe sta meglio Gaia, intesa come insieme di tutte le forme di vita che la popolano, stiamo meglio anche noi, noi intesi come umani.

La cosa sembra di un'ovvietà quasi stucchevole, ma non è affatto così.
Lo racconta bene da qualche anno un'efficacissima grafica che sintetizza il lavoro di ricerca dell'Ecodynamicsgroup dell'Università di Siena e che, con l'aiuto della Fondazione Barilla, tramite il Barilla Center for Food and Nutrition è stata diffusa già da qualche anno.

Si tratta dello schema della Doppia Piramide Alimentare-Ambientale, una rappresentazione simbolica (o, dipende da quanto siete nell'hype, iconica) dell'impatto del cibo che produciamo sulla salute del Pianeta e su quella del genere Homo (sapiens, lo tralasciamo per senso del pudore).

La prima piramide, quella alimentare, ci dice quali cibi hanno un alto impatto positivo sulla salute umana e di quanto questo impatto cresce quanto più ci avviciniamo alla base della piramide: così è evidente che bisogna consumare pochi grassi e poca carne rossa, ed aumentare invece la nostra dose giornaliera di frutta secca, pane, pasta, patate, riso frutta ed ortaggi.

La classica obiezione degli eterni scettici che sostengono che i benefici sarebbero presto superati dai costi ambientali del mettere a coltura sempre più ampie porzioni di terra, viene qui superata elegantemente dagli studiosi senesi, che hanno costruito la metafora di una piramide rovesciata che affianca quella già da tempo nota come "piramide alimentare".

Infatti, secondo il gruppo di ricerca di  Siena "la “piramide ambientale” nasce valutando l’impatto ambientale dei cibi che fanno parte della piramide alimentare. Agli alimenti sono stati associati i valori della corrispondente Impronta Ecologica, ovvero la superficie ecologicamente produttiva necessaria per generare le risorse utilizzate per la produzione (Ecological Footprint). Un analogo risultato è stato ottenuto dalla stima dell’Impronta Carbonica degli alimenti, ovvero la quantità di gas serra emessi in atmosfera (Carbon Footprint)."

Confortato anche da un'analisi comparata della letteratura scientifica internazionale più recente, lo studio di Ecodynamicsgroup conclude che "affiancando le due piramidi (“Doppia Piramide” Alimentare-Ambientale) è possibile notare che gli alimenti per i quali è consigliato un consumo maggiore (frutta e verdura), generalmente, sono anche quelli che determinano gli impatti ambientali minori. Viceversa, gli alimenti per i quali è raccomandato un consumo ridotto (carne) sono anche quelli che hanno maggior impatto sull’ambiente."

Una via possibile e concreta per ridurre la componente cibo dalle concause che stanno così rapidamente degradando il clima sul nostro pianeta è dunque alla portata di noi singoli cittadini a partire dalle proprie tasche e dalle proprie scelte individuali. Qui ed ora.

Print Friendly, PDF & Email

Print Friendly, PDF & Email

biologicoFederBio, la federazione italiana degli agricoltori biologici, https://feder.bio/federbio/, dedica alcune pagine del proprio sito istituzionale a raccontare come tutto è cominiciato e come, sperabilmente, progredirà. https://feder.bio/cose-il-bio/

La storia del biologico italiano è una storia figlia degli anni '70 (ma va!!) che arriva ai giorni nostri attraversando diverse fasi.
La FederBio ne ha delineate tre, ognuna scandita con crescente rilevanza dall'aggettivo, "biologico".

Oggi, infatti, esattamente come le parole "ecologico" o "green", tanto per chi acquista (bio sono i prodotti che rassicurano di più quanto  a qualità e salubrità), quanto per chi vende (i volumi di vendita dei prodotti bio sono in crescita costante da molti anni), la parola "biologico" è quasi diventata un mantra.
C'è stato un tempo,però, in cui il biologico non lo vendevano neppure nei supermercati...https://feder.bio/la-storia-del-biologico-dal-bio-1-0-al-3-0/

Print Friendly, PDF & Email

Print Friendly, PDF & Email

vejaofficialoninsgaiVeja Esplar, insgain.comLa coerenza e il fare le cose bene e senza fretta valgono una crescita regolare del marchio e del fatturato: nate nel 2004, le sneaker franco-brasiliane Veja hanno creato un prodotto a basso impatto sociale ed ambientale, una moda ed anche una filiera, che tra Europa e Sud America, si ispira a quella del commercio equo e solidale.

Sarà anche per questo che queste scarpe sportive non hanno mai avuto intenzione di dedicare il 70% del loro prezzo di vendita a ripagare i propri investimenti in pubblicità, preferendo come missione chiave dell'azienda, a parità di prezzo con le scarpe della concorrenza, scegliere fin dal loro primo prototipo solo materiali bio (come gomma naturale e cotone), usare il passaparola e garantire contratti equi per fornitori e lavoratori..

Lo raccontano in dettaglio al Sole24 Ore i giovani ex-manager della finanza che hanno fondato il marchio e la fabbrica Veja 15 anni addietro e che non hanno mai voluto tra le scatole venture-capitalist di ogni sorta...
La storia completa è su https://www.ilsole24ore.com/art/veja-filosofia-una-eco-sneaker-la-scarpa-piu-sostenibile-e-quella-che-non-comprerete-ACSC63G

V
eja: https://www.veja-store.com/en/

Print Friendly, PDF & Email

Print Friendly, PDF & Email

libroPer la penna di Michele Mauri, la Rivista della Natura cura uno spazio su Internet dedicato a "Editoriali, approfondimenti e opinioni sui temi di attualità che riguardano la natura, l’ambiente, l'ecosostenibilità e il delicato rapporto dell’uomo con il pianeta" .

Da Edgar Morin a Konrad Lorenz, tributando un doveroso elogio ad Antonio Cederna, a Gadda, e a molti altri protagonisti delle riflessioni teoriche sull'ecologia e sulle diverse facce della sostenibilità, gli spunti per buone e sempre utili letture qui non mancano certo.

Da visitare con attenzione su 
https://rivistanatura.com/cultura/libero-pensiero/

Print Friendly, PDF & Email

Print Friendly, PDF & Email

climat01Alla Redazione piace rovistare il web in cerca di spunti per rinnovare il messaggio di MadeinGaia. In questo caso l'occhio è caduto su un passato articolo curato, nel gennaio dello scorso anno, dalla redazione di Greenplanner.
In quell'occasione Greenplanner aveva riproposto  in 8 semplici consigli un vademecum per abitare sostenibile e a basso impatto.

Ai sempre verdi consigli su come risparmiare acqua e gas per riscaldarla, ed elettricità attraverso prodotti in classe A+++,  modestamente ci sentiamo oggi di aggiungerne un altro.

In piena estate, ma non solo, se il climatizzatore di casa può funzionare anche come pompa di calore, valgono sempre le parole e le pagine di approfondimento che l'ENEA dedica al raffrescamento domestico.

Le trovate sul sito efficienzaenergetica.enea.it,  http://www.efficienzaenergetica.enea.it/Cittadino/climatizzatori

Print Friendly, PDF & Email

Print Friendly, PDF & Email

hondaeUn piccolo grande dossier sul presente e sul futuro (prossimissimo) dell'auto elettrica, curato da vari esperti del settore e ospitato sulle pagine di Valori.it, che lo intitola "Mobilità: le auto cambiano, ma il settore rimane insostenibile"
Diviso in 10 sezioni, che qui sotto riportiamo, è una segnalazione che vale come notizia breve adesso e per i prossimi due anni almento! 

 

  • PARTEL’unico futuro possibile? L’automobile come bene comune
  • PARTECara auto, costi troppo e non servi più: il futuro è nella condivisione
  • PARTEUSA, Cina, Europa: allarme rosso per il settore auto
  • PARTEDebiti & derivati. La “bolla” dell’auto miccia per una nuova crisi
  • PARTEElettrici o diesel? Ecco quando i motori sono davvero ecologici
  • PARTELitio, cobalto & Co: l’auto elettrica scatena la guerra dei metalli
  • PARTEAuto e smog: ecatombe sanitaria, economica e ambientale
  • PARTEAuto elettrica? Più sharing che Tesla. O le disuguaglianze cresceranno
  • PARTESorpresa: l’Italia fra i Paesi più attrezzati per l’e-car. Ma quanto costano…
  • PARTE10 Auto elettriche, dieci itinerari fatti apposta per loro (e uno è nel Sud Italia)
Print Friendly, PDF & Email

Print Friendly, PDF & Email

melebiovalvenosta01A ben guardare, le mele il loro bel packaging ce l'hanno già: è la loro buccia, unica, resistente e ovviamente biodegradabile.

Una considerazione che ha certamente guidato chi ha ideato la confezione da 4 o 6 mele biologiche Val Venosta che arriva ai consumatori in queste settimane: niente plastica nella confezione, solo un pack con un coperchio che lo chiude, fatto in cartone FSC completamente riciclabile con 4 finestre per mettere ben in vista le mele e con molto spazio da dedicare alle informazioni al cliente consumatore finale (e a farsi riconoscere meglio sullo scaffale :)). E nient'altro.

Questo traguardo non è frutto di un'intuizione isolata. In effetti, negli ultimi anni la cooperativa dei produttori di mele biologiche della Val Venosta è arrivata a questa innovativa serie di packaging, che oggi è anche in grado di produrre da sè, dopo aver raggiunto altre tappe sulla strada per la sostenibilità.

Infatti, 100% tracciabili, nelle confezioni attualmente in vendita certificate Forest Stewardship Council (FSC) le mele biologiche Bio Val Venosta hanno dal 2016 come distintivo bollini biodegradabili in 12 settimane e sono protette da una pellicola 100% senza PVC.

Quanto alle certificazioni del prodotto e dei processi di gestione aziendale, poi, l'elenco è lungo e include, tra le altre, le certificazioni sui processi di gestione ambientale a norma ISO 14001 e le norme OHSAS per la sicurezza e la salute sul lavoro.

Organic apples from Val Venosta, South Tyrol: sustainable apples in super recyclable packaging

On a closer look, apples already have their beautiful packaging: it is their skin, unique, resistant and obviously biodegradable.

A consideration that has certainly guided those who have conceived the pack of 4 or 6 Val Venosta organic apples that arrives to italian consumers in these weeks: no plastic in the packaging, only a pack with a lid that closes it, made in completely recyclable FSC cardboard, windows to show the apples well and with plenty of surface to devote information to the final customer (and to be better recognized on the shelf :)). And nothing else.

This goal is not the result of an isolated intuition. In fact, in the last few years the cooperative of organic producers of Val Venosta has come to this innovative packaging series, which today is also capable of producing on its own, after having reached other stages on the road to sustainability.

In fact, being 100% traceable, in the packages currently on sale certified Forest Stewardship Council (FSC) the organic Bio Val Venosta apples have from 2016 as distinctive badge biodegradable in 12 weeks and are protected by a 100% PVC-free film.

As for product certifications and company management processes, the list is long and includes, among others, certifications on environmental management processes in accordance with ISO 14001 and OHSAS standards for safety and health at work.

Print Friendly, PDF & Email

Print Friendly, PDF & Email

apepak02Le api, sempre loro: questa volta contribuiscono a creare Apepak, un foglio quadrato di varie dimensioni in cotone biologico certificato Global Organic Textile Standard, o riciclato dagli avanzi dei laboratori tessili italiani, che si unisce a cera d'ape, resina di pino e olio di jojoba per sostituire le pellicole usa e getta di carta, plastica e alluminio che usiamo ogni giorno per proteggere gli alimenti.
Un foglio Apepak è prodotto artigianalmente ed eticamente in Italia vicino a Treviso e 
secondo quanto affermano i suoi produttori sia sul loro sito che in una serie di interviste a Gambero Rosso e Vita.it il basso impatto ambientale dell'involucro si concretizza nel

- sostegno di 1 giorno di lavoro di circa 1000 api da miele italiane;nel risparmio di 1 metro quadro di pellicola di plastica risparmiata ad ogni utilizzo, che in 100 riutilizzi del foglio sono 9 kmq di pellicola in plastica risparmiati
- nel riciclo di scarti di laboratori tessili italiani 
- nella perfetta biodegradabilità del prodotto a fine vita

Sul piano sociale, il basso impatto dI Apepak sta nella sua capacità di produrre un valore economico tale da remunerare 30 minuti di lavoro di un socio della cooperativa sociale che lo produce, di sostenere l’agricoltura di cotone biologico e dare una nuova vita agli avanzi dei laboratori tessili italiani, e , infine di remunerare gli apicoltori.
Per saperne di più su Apepak, ecco la pagina delle domande più frequenti sul loro sito: https://www.apepak.it/pages/domande-frequenti

Print Friendly, PDF & Email

Print Friendly, PDF & Email

oblio01Seguendo un disciplinare di basso impatto ambientale e sociale collaudato da anni una rete di piccoli calzaturifici dislocati tra Verona e Mantova produce quest'anno per "Ragioniamo con i piedi" Oblio una scarpa sportiva (una sneaker, per gli anglofoni ;)) in pelle che si presenta " foderata internamente in pelle bovina conciata con tannini estratti dal legno di castagno, quebracho, mimosa e con suola di gomma vulcanizzata, non di materiale plastico". E che, inoltre, si può riparare e risuolare.
Sia per uomo che per donna, sono in vendita nel negozio on line di Ragioniamo con i Piedi, in fiere e mercati locali, da rivenditori autorizzati e nello Spaccio aziendale di Ragioniamo, ad Este, Padova.

Oblio, the healthy and sustainable sneaker by Ragioniamo con i Piedi
Following a discipline of low environmental and social impact tested for years, a network of small shoe factories located between Verona and Mantua this year produces for "Ragioniamo con piedi" Oblio, a sports shoe (a sneaker, for English speakers;)) in leather which is "internally lined in tanned cowhide with tannins extracted from chestnut, quebracho, mimosa and vulcanized rubber soles, not plastic". And that, moreover, it can be repaired and resolved.
Oblio are for men and women, they are sold in the on-line shop of Ragioniamo con i Piedi, in local fairs and markets, by authorized dealers and in the company store of Ragioniamo, in Este, Padova, Italy.

Print Friendly, PDF & Email

Print Friendly, PDF & Email

soldiniecogreenCome attesta anche l'ISPRA, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale collegato al Ministero dell'Ambiente, dal 1999 Soldini ha iniziato a certificare Ecolabel1 alcune sue linee di prodotto dedicate ai professionisti: ora, su https://calzaturificiosoldini.it/ecogreen, per il 2109 il calzaturificio presenta e vende solo on-line anche scarpe sportive certificate Ecolabel che si chiamano Ecogreen Scatola e Ecogreen Running.
Secondo le informazioni messe a disposizione da Soldini la tomaia ed il sottopiede sono in tessuto in tela di origine naturale e biodegradabile (una volta esaurito il ciclo di vita della scarpa). Un piccolo passo avanti anche per la scarpa non artigianale, pare.

Note
1. Il marchio Ecolabel UE consente al consumatore di riconoscere tra i prodotti disponibili sul mercato quelli che hanno elevati standard prestazionali e al contempo un ridotto impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita. Scegliendo il marchio Ecolabel UE i consumatori scelgono prodotti che hanno un’elevata qualità ecologica, sono certificati da organismi indipendenti (organismi competenti nazionali) e sono riconosciuti a livello europeo. Con tale scelta i consumatori contribuiscono inoltre ad indirizzare produttori e distributori verso tali prodotti e servizi e quindi verso un maggiore rispetto dell’ambiente.

Print Friendly, PDF & Email

Print Friendly, PDF & Email

naturalbetonkrioton 80 con canapa e legno 1024x683Scarti di fibra di legno mescolati a terra cruda e.. voilà, ecco il mattone Kryoton di Ton Gruppe , Europa, Alto Adige, Italia: grazie alla traspirabilità di fibre e terra, tiene lontani polvere, odori e l'umidità ed isola bene da freddo e caldo e rumori.
http://ton-gruppe.it/prodotti-in-terra-cruda-e-canapa/mattoni-in-terra-cruda/mattone-di-argilla-kryoton-40/

Dall'altra parte d'Italia, a Lecco, Lombardia, Equilibrium produce il mattone biologico Natural Beton, fatto di truciolato di canapa legato con calce idratata ed additivi naturali. Anche in questo caso i vantaggi sono un buon isolamento dal caldo e dal freddo, dai rumori e dall'umidità
http://www.equilibrium-bioedilizia.it/it/prodotto/biomattone

Print Friendly, PDF & Email

Print Friendly, PDF & Email

alberiacquasuoloDa solo un albero non farà una foresta, ma messi insieme gli alberi, e più in generale il verde, producono almeno 5 inestimabili benefici per l'economia e la società: 
a) preservano la continuità delle specie animali e vegetali,
b) migliorano qualità e quantità dell’acqua,
c) aumentano la stabilità e le sostanze nutritive naturali del suolo,
d) stoccano e sequestrano molto più carbonio,
e) migliorano i servizi turistico-ricreativi.

A dirlo non il solito ecologista della domenica, ma la certificazione FSC per i Servizi Ecosistemici che di recente, come ci segnala Greenreport.it , è stata assegnata, primi in Europa, ad oltre 1000 ettari di boschi italiani tra Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto.

Come diceva Galileo, la natura parla attraverso i numeri e nel caso specifico boschi e foreste di pino silvestre, abete rosso, larice, quercia, faggio, frassino e nocciolo "conservano oggi con successo 220.229 tonnellate di CO2, pari alle emissioni medie annue di 110.114 automobili, a cui si aggiungono 1.747 tonnellate stoccate grazie agli interventi di riforestazione. I metri cubi di acqua, prima filtrata e poi trattenuta in falda dagli alberi con impatti positivi sulla sua disponibilità e potabilità, sono ogni anno 1.256.700 m3, come quella contenuta da 502 piscine olimpioniche. Complessivamente, ammontano a 7,5 le tonnellate di suolo la cui erosione viene evitata e 458 gli ettari di area naturale accessibile per lo svago ed il tempo libero", come sottolinea greenreport.it. in http://www.greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/i-benefici-delle-foreste-certificati-per-la-prima-volta-al-mondo-in-italia/

Convinti ancora che "sono solo piante"?

Print Friendly, PDF & Email

Print Friendly, PDF & Email

Genesis 2MP 2 768x1024Uno si chiama Genesis, l'altro Quorum: sono i prosecchi Perlage proposti da Altromercato, che da oltre vent'anni sviluppa il commercio equo e solidale in Italia.

In queste produzioni vinicole di alta qualità, lo zucchero di canna da filiera equa e solidale Altromercato incontra la coltivazione biologica di Perlage sulle colline tra Valdobbiadene, Asolo e Vittorio Veneto; per di più, il vino Extra-Brut Genesis è prodotto a partire da uve della Coop. Sociale Ca’ Corniani, che ha come scopo l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate realtà il cui obiettivo principale è il prendersi cura di persone svantaggiate.
Senza contare che Perlage è una BCorp certificata e fino a questo momento l’unica azienda a produrre prosecco biologico DOCG nel Consorzio di Tutela del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene.

wwwaltromercatoit 00000851 31Per saperne di più:

https://www.altromercato.it/it_it/vino-prosecco-superiore-docg-quorum-bio.html
https://www.altromercato.it/it_it/metodo-charmat-prosecco-biologico/
https://www.altromercato.it/it_it/produttori/perlage/

Print Friendly, PDF & Email

Print Friendly, PDF & Email

HoM StirItUp mainLa sezione Tuttogreen della Stampa di Torino, lastampa.it, ospita a firma di Maria Rita Corda un articolo dedicato in particolare ai giradischi, alle cuffie ed ai sistemi audio HIFI prodotti dagli eredi di Bob Marley e che per questo si riconoscono dal marchio House of Marley.
Si tratta di prodotti dichiaramente a basso impatto ambientale sia dal punto di vista dei materiali di cui sono fatti ( bamboo, acciaio inox, carta riciclata, cotone organico, legno certificato Fsc, ma anche tessuti compositi e sughero organico), sia dal punto di vista sociale (progetti di riforestazione e sostegno all'infanzia ed alla pace).
Il testo completo è su https://www.lastampa.it/2019/04/05/scienza/prodotti-audio-sostenibili-in-linea-con-le-idee-di-bob-marley-OIGudrx9XvXjzsF6b9FmOI/pagina.html
Get up, stand up;)

 

Print Friendly, PDF & Email

Print Friendly, PDF & Email
vartaperleapi“Se le api scomparissero dalla faccia della Terra, 
all’uomo rimarrebbero solo 4 anni di vita. Niente più api, niente più 
impollinazione, niente più piante, niente più animali, niente più uomini”
– Albert Einstein


L’importanza di essere un’ape” è un progetto sostenuto da Earth Day Italia e Buono, https://www.ilmielebuono.it/, che attraverso giochi ed osservazioni al microscopio spiegano a bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie il ruolo chiave delle api nel preservare ambiente e biodiversità. 

Le due associazioni sono sostenute ufficalmente da parte dei ricavi che Varta otterrà dalle vendite delle batterie ricaricabili Recharge Accu Recycled e del carica batterie Duo Charger Varta. Le batterie ricaricabili fanno risparmiare su acqua, elettricità e imballaggi, e dal momento che durano fino a 5 anni, fanno produrre meno batterie usa e getta, con ulteriore riduzione dei costi di produzione e di trasporto e, dunque, dell'inquinamento.

Ci sono più dettagli su https://www.varta-consumer.it/it-it/save-the-bees e su  http://energia-plus.it/le-pile-ricaricabili-di-varta-dalla-parte-delle-api_89145/

Print Friendly, PDF & Email

Print Friendly, PDF & Email

Bosco Verticale Stefano Boeri 1Senza dubbio, si sono concretizzati nel modo più spettacolare nel Giardino Verticale di Stefano Boeri a Milano, ma intorno alle facciate ed ai tetti ricoperti di vegetazione, si parla, e, soprattutto si fa concretamente, da vent'anni almeno.

In effetti, si tratta di soluzioni in grado non solo di mangiare parte delle emissioni di CO2 di un edificio, migliorandone il bilancio energetico e di sostenibilità, ma anche di mitigare il terrificante effetto "isola di calore" tipico delle città italiane durante le sempre più tormentate estati degli ultimi decenni.
Oltre che di un gradevole incentivo a dotare sempre di più i nostri balconi e, dove possible, i giardini anche condominiali di piante e verde

Potete approfondire attraverso due interessanti testi di InfobuildEnergia che riportiamo qui volentieri:

https://www.infobuildenergia.it/approfondimenti/tetti-verdi-spazi-eco-friendly-in-citta-337.html

https://www.infobuildenergia.it/approfondimenti/soluzioni-mangia-smog-combattere-inquinamento-atmosferico-soluzioni-429.html#

Print Friendly, PDF & Email

Print Friendly, PDF & Email

leaos solar bikeUn buon compendio dei motivi per i quali vale la pena di pensare ad acquistare una buona bici a pedalata assistita (alias, volgarmente parlando, una buona bici elettrica) lo fornisce Roberto Zanetti, in un interessante articolo su InBici. Eccolo
https://www.inbici.net/rivista-ciclismo/focus-sulle-bici-elettriche-labc-delle-e-bike/
Una lettura complementare agli articoli di MadeinGaia dedicati a tutte le più gradevoli bici elettriche progettate, disegnate e talvolta anche costruite in Italia: http://madeingaia.it/index.php/persone-e-prodotti-sostenibili/10-mi-muovo/27-bici-elettriche-in-citta-askoll-eb1-wayel-ventorear-italwin-prestige-e-graziella-genio-la-pedalata-assistita-per-tutti

Print Friendly, PDF & Email

Print Friendly, PDF & Email

nat 2 Coffee Sneaker Line 4 1024x1024Questa notizia arriva dalla Germania, dove Nat-2, un'azienda erede di una tradizione lunga 150 anni, ha scommesso sull'innovazione, mettendo in vendita dal 2007 sneakers a basso impatto sociale ed ambientale: la più recente loro creazione è una sneaker realizzata a partire dagli scarti del caffè.
L'idea non è nuova, dal momento che una delle varianti della linea di carte Favini ricavate dai residui di lavorazione dell'industria alimentare è fatta anche con percentuali elavate di fibre ricavate da scarti del caffè.
La carta si chiama Crush Caffè, https://www.favini.com/gs/carte-grafiche/crush/la-fabbricazione-di-crush/, e sarebbe interessante vederla comparire nel packaging di vendita delle scarpe Nat2 https://nat-2.eu/collections/nat-2-coffee-line/, descritte in breve nell'articolo di Rinnovabili.it, http://www.rinnovabili.it/riciclo/scarpe-ecologiche-sneakers-nat-2-caffe/

Print Friendly, PDF & Email

Print Friendly, PDF & Email

ecokakebo01Prendi un tradizionale libretto mastro dei conti di famiglia in stile giapponese, il Kakebo, e fai in modo che, oltre a quelle in denaro, il quaderno riesca tenere in ordine anche le entrate e le uscite di tempo, energie, risorse naturali e rifiuti che una famiglia affronta ogni giorno. 

Così la casa editrice Altreconomia ha pensato di proporre per il 2019
L'Eco Kakebo, un quaderno dei conti di casa capace di dispensare quotidianamente idee e consigli su come scegliere sostenibilimente in tema di cibo, abbigliamento, mobilità, casa, energia, cura di sè e salute. ecokakebo02

Senza bisogno di batterie ed energia elettrica, L'Eco Kakebo, funziona bene riflettendoci e scrivendoci sopra ogni giorno con un semplice penna, meglio ancora se a stantuffo, o con una matita, preferibilmente di legno FSC.., magari dopo aver letto di qualche nuovo prodotto sostenibile proprio su MadeinGaia:).

Per approfondire
https://altreconomia.it/prodotto/kakebo/
https://www.impresamia.com/libro-leco-kakebo-il-quaderno-dei-conti-di-casa-pubblicato-da-altreconomia-un-libro-mastro-dove-inserire-guadagni-e-spese-o-dove-annotare-risparmi-conseguiti-e-uno-str/
http://www.kakebo.info/#

Print Friendly, PDF & Email

Print Friendly, PDF & Email

rifo03Courtesy: RifòGiusto in tempo per gli acquisti di Natale il progetto Rifò ha tagliato un altro importante traguardo: la loro prima collezione di capi d'abbigliamento sostenibili prodotti a partire dalla rigenerazione di cashmire e lana è disponibile per l'acquisto on-line su https://www.rifo-lab.com/ordina-i-prodotti-rifo/

Così come online sono disponibili ulteriori informazioni per conoscere meglio chi sono e cosa vogliono fare: direttamente da Rifò, https://www.rifo-lab.com/progetto/ e, indirettamente, dalla stampa (buona) che sono riusciti a crearsi nel tempo, vedi come ad esempio Adnkronos https://www.today.it/partner/adnkronos/green/lana-e-cashmere-rigenerati-con-rifo-l_outfit-e-sostenibile.html e La Nazione di Firenze https://www.lanazione.it/prato/cronaca/recupero-abiti-cashmere-1.4256739

Notizia raccolta da MadeinGaia, paolofalcone(at)madeingaia.it

Print Friendly, PDF & Email

Print Friendly, PDF & Email

Ecolamp tips 1 190215 Il Consorzio Ecolamp cura " il recupero e lo smaltimento di apparecchiature di Illuminazione" in tutta Italia.
Tra le pagine del sito che lo supporta sul web troviamo quella che aiutano ad avviare al riciclo diversi tipi di lampadine di uso comune nelle nostre case.
Quali sono queste lampadine e come fare ad avviarle correttamente al riciclo lo trovate qui: https://www.ecolamp.it/il-riciclo/prodotti-interessati/ e qualche altro consiglio anche su http://www.alternativasostenibile.it/articolo/ecolamp-10-consigli-riciclare-i-rifiuti-da-apparecchiature-elettriche-ed-elettroniche

Print Friendly, PDF & Email

Print Friendly, PDF & Email

cottonwikipediaWikipedia under creative commonsCon l'autunno alle porte e la stagione fredda in arrivo, potrebbe essere utile saperne di più sui produttori italiani di abbigliamento che praticano scelte produttive sostanzialmente ed inequivocabilment sostenibili: ci aiuta un buon testo di  firmato dalla Stampa Tuttogreen qualche mese addietro ma ancora perfettamente attuale http://www.lastampa.it/2018/03/02/scienza/giacche-sostenibili-per-difendere-il-pianeta-TBTemCTdwp7GSiSEROVXOJ/pagina.html
che parla dei capi di Quagga, Re-Bello, Progetto Quid e Progetto Made for Change...

Print Friendly, PDF & Email