mi prendo cura

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Verona, primavera 2020

quidmask03Solo un mese e ci sono riuscite:  Quid e la rete di cooperative ed imprese sociali italiane, che nelle scorse settimane hanno già portato sul mercato mascherine igieniche in cotone riutilizzabili, producono già da qualche mese anche Co-ver, una mascherina facciale in cotone, solidale e riutilizzabile, realizzata da filiera Made-in-Italy ma soprattutto già CERTIFICATA dall'Istituto Superiore di Sanità1

 Su madeingaia.it, leggi anche:

Proteggere te per proteggere me! Mascherine igieniche solidali,
ri-utilizzabili e sostenibili
made in Italy

Tra il 16 marzo ed il 16 aprile 2020, infatti, un team di Quid ha cercato e trovato fornitori e laboratori per testare il prototipo della propria mascherina facciale, lo ha sottoposto alle Autorità Sanitarie ed, infine, le ha convinte2


Come ce l'hanno fatta? Esibendo le prove documentali che la cooperativa sociale veronese non solo è in grado di tracciare tutte le fasi di produzione, dall'approvigionamento del tessuto già trattato e fornito da un’azienda di Como, alla fabbricazione delle mascherine in Italia, ma che Quid è pure in grado di rispettare tutti gli standard di produzione UNI/ISO richiesti dall'Istituto Superiore di Sanità3

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ricondizionati09
Quando si tratta di informarsi sulle ultimissime dal mondo degli smartphone e di altri oggetti "tecnologici", come egli stesso ama dire, Andrea Galeazzi è probabilmente tra i blogger più cliccati sul web italiano.

Per una volta, qui sulle pagine di MadeinGaia prendiamo ispirazione da un suo recente reportage1 che ha il merito di portarci fisicamente in un'azienda italiana, la Trendevice2, e di mostrarcela al lavoro nelle successive fasi di un processo di ricondizionamento tecnico di smarthpone usati Apple e Android, di gamma medio-alta, che nuovi costerebbero dai 600 euro in sù.

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maeko01

Italia, primavera 2020

Ci volevano un virus ed una mascherina perchè l'idea di proteggere gli altri per proteggere se stessi scardinasse 40 anni di assiomi liberisti in un sol colpo.  
Sì, perchè durante, ma più ancora dopo questa crisi di sistema non ci dovrà più essere spazio per slogan del tipo "me first, prima io"..

In effetti, in questa pandemia dove ormai non trionfa più l'esaltante narrazione dello spirito individualista figlio di quel fantomatico '"animal spirit" che tanto è sempre piaciuto ai liberisti di ogni dove, di ogni colore e di ogni epoca, parole come sanità pubblica, comportamento collettivo, gioco di squadra, l'azione coordinata hanno inopinatamente ripreso fiato e sostanza.
Del noi sull'io, della salute di tutti sulla salute di pochi, se ne riparlerà di sicuro a bocce ferme, aka, alla fine dell'infezione. 
Da qui all'inevitabile vaccino, probabile nel 2021, però, affinchè quest'azione coordinata abbia un effetto decisivo sul contenimento della diffusione del virus, occorre non solo rispettare rigorosamente le norme sull'igiene individuale e sul distanziamento sociale, ma anche utilizzare altri strumenti a sostegno di queste inevitabili regole di comportamento.

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junkerapp03Far bene a casa la raccolta differenziata dei rifiuti è uno dei capisaldi di una vita sperabilmente a basso impatto; d'altro canto, gli smartphone sono ormai onnipresenti in quasi tutte le attività che facciamo ogni giorno.
Perchè allora non mettere lo smartphone a disposizione della sostenibilità ambientale e sociale attraverso un corretto approccio al riciclo?

Devono aver pensato anche a questo gli sviluppatori ed informatici emiliani e romagnoli1 che qualche anno addietro hanno lanciato Junker, si legge "Gianker"2, una app che potete installare sui vostri telefoni Android od Apple e che non vi lascia più scuse se avete deciso di buttare nel secco la lampadina a basso consumo di dieci anni fa perchè non sapevate dove buttarla (falsissimo!).

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baume33Al quarzo, ma anche automatici: dal quadrante al cinturino e passando per le lancette, gli orologi Baume si possono configurare secondo preferite combinazioni di forme, particolari meccanici e colori. Niente di particolarmente nuovo sotto il sole, si potrebbe dire. 
Eppure, qualcosa che distingue questi orologi dal resto dei concorrenti c'è: è la ricerca proclamata ed esibita del minor impatto ambientale e sociale possibile1.

Come la marca di orologi che ne è la parente più prossima, la Baume & Mercier2, gli orologi Baume sono disegnati e progettati in Svizzera, ma, in coerenza con lo spirito sostenibile del prodotto nel suo insieme, per contenere almeno in parte le emissioni di CO2 e lo stress continuo sui diritti del lavoro di chi lavora nelle fabbriche del Far East, i Baume li assemblano in Olanda, invece che in Asia3.

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