Carta ecologica Remake di Favini, impronte di economia circolare

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Favini remake and leather

Rossano Veneto, Vicenza | Italia

Remake di Favini è la prima carta ecologica al mondo che contiene fibra ottenuta da residui controllati che provengono della lavorazione del cuoio.
E' una carta nobile, sulla quale si scrive bene sia a matita che a penna, ma che, ovviamente, dà il meglio di sé a stampa.

 
 

Provare ed acquistare le carte Favini
Oltre che online nel negozio di Favini, in Italia le carte Favini si possono facilmente trovare,
ma soprattutto provare ed acquistare al dettaglio nei negozi specializzati in articoli di cartotecnica.
Da tempo, peraltro, anche la grande distribuzione organizzata (GDO) è ormai un canale di distribuzione delle carte Favini:
dalle catene di supermercati agli ipermercati specializzate, la scelta non manca.





Sul finire del 2015 il management e il personale di Favini è stato impegnato nella presentazione e nel lancio in prima mondiale assoluta della carta Remake 1

Si tratta della prima carta al mondo fatta per circa un quinto con una fibra ottenuta dagli scarti di lavorazione dell'industria italiana del cuoio e della pelle2.

Dal momento che la carta Remake è arrivata sul mercato nel 2016 chiarendo subito la sua ambizione di voler seguire la sorella maggiore carta Crush3 sulle tracce di una matura e consapevole sostenibilità del prodotto, nello spirito di MadeinGaia ricapitoliamo qui alcuni aspetti di  Remake in termini di esperienza d'uso, di riciclabilità e di attitudine alla sostenibilità nel suo complesso.


In particolare, nelle righe che seguono, di Remake abbiamo isolato alcune delle caratteristiche chiave sule quali abbiamo ricavato delle semplici impressioni d'uso, che, pur non avendo la pretesa di essere prove “oggettive”, crediamo possano fornire indicazioni su come “funziona” in situazioni di vita reale un prodotto a basso impatto già sulla strada di una compiuta sostenibilità.


Come si scrive su Remake? Esperienza d'uso e prime impressioni

La materia per realizzare pack, brochure, cataloghi ad alto tasso di sostenibilità per l'industria della moda a basso impatto esiste ed è stata presentata in prima mondiale il 21 Ottobre 2015 al Luxe Pack, nel Principato di Monaco: sviluppata da Favini, si chiama Remake ed è una carta che, per la prima volta al mondo, riesce a legare la fibra di cellulosa alla fibra in cuoio. Ottenuta dagli scarti di lavorazione di borse, di scarpe e di quant'altro il meglio della creatività e l'abilità artigianale della moda in pelle made in Italy sanno fare, la fibra di cuoio contenuta in Remake sostituisce circa il 25% di cellulosa vergine, peraltro già FSC.”

Ma non solo.

Remake per il 30% è fatta con fibra di cellulosa di riciclo post-consumo certificata FSC e per il restante 45% di fibre di cellulosa vergine, anche questa, certificata, ovviamente, FSC (5). La somma di queste percentuali ci restituisce una carta pregiata, sobria, riciclabile e compostabile al 100%, che grazie alla sua economicità, alla tradizionale flessibilità di trasformazione, lavorazione e stampa, alle infinite possibilità di personalizzazione coniuga i benefici tipici della carta con il valore aggiunto della sostenibilità e della cura per il dettaglio. Pensate da Favini con un occhio particolarmente attento al mercato consumer, le particolari textures di un foglio di carta Remake, sono ravvivate da una sobria palette di colori ispirati al meglio della moda italiana.

Al momento della scrittura di quel testo avevamo già avuto modo di toccare la carta Remake con mano e di notare, a caldo, come i residui di cuoio visibili sulla superficie del foglio lo rendessero morbido e lievemente vellutato, “restituendo un'apprezzabile percezione visiva e tattile del cuoio”.

Qualche mese dopo, all'inizio del 2016, è arrivato il momento delle impressioni d'uso: abbiamo potuto provare “sul campo” alcuni campioni di carta Remake di grammature diverse e di colori diversi.

Favini remake upcyclingIn particolare, ci siamo fatti un'idea di come si comporta la carta Remake con penne e matite, utilizzando una grammatura più leggera, per carta da lettera e un cartoncino più pesante da usare, ad esempio, come cartella porta fogli.

Dunque, come se la cava Remake di fronte a penne e a matite? E con i caratteri stampati?

Per rispondere a queste domande abbiamo voluto provare la carta con una matita molto speciale, Perpetua di Alisea4, un prodotto a basso impatto di cui parliamo in modo più approfondito anche su madeingaia.it., http://madeingaia.it/index.php/persone-e-prodotti-sostenibili/11-comunico/8-una-matita-di-nome-perpetua

Quello che possiamo dire è che, come quello delle tradizionali matite in legno, tipo Stabilo HB, ad esempio, anche il tratto di Perpetua su carta Remake non perde in precisione e, soprattutto, si presta ad essere cancellato molto bene. I due prodotti a basso impatto ne escono quindi particolarmente bene quando "lavorano" insieme.

Ma anche con gli inchiostri, la carta Remake non soffre affatto.

Anche la calligrafia impressa sul foglio con una penna stilografica (una Lamy ABC, per la precisione) viene restituito senza sbavature o particolari assorbimenti ed accumuli indesiderati di inchiostro.

Quanto alla stampa, non abbiamo rilevato sbavature e imprecisioni nella stampa professionale, anzi. L'effetto di una buona stampa è amplificato dalla particolare texture della carta Remake che restituisce un effetto di ulteriore pregevolezza al segno.

Prezzo

Remake costa forse qualcosa in più dei prodotti alternativi.... che, però, non ci sono. 

Considerato che è una carta che prima non c'era, è evidente che il prezzo possa essere un po' più alto di altri prodotti che però non garantiscono la medesima misura di sostenibilità. Se avrà successo, come crediamo, il prezzo è certamente destinato a scendere per invogliare una platea maggiore di utenti ed organizzazioni a provarla.



Super riciclo intelligente: una carta che aiuta a riciclare il cuoio non contaminato

Chi acquisterà quindi prodotti in pelle o cuoio a basso impatto vestiti con un packaging in carta Remake non avrà alcuna difficoltà a riciclare la confezione o a farne un uso creativo, perchè la carta Remake nasce già da un processo industriale di upcycling

In effetti, una delle caratteristiche chiave di Remake è che non si tratta di una carta riciclata sic et simpliciter

Remake è una carta basata su una fibra totalmente nuova che, a sua volta deriva da scarti di lavorazione del cuoio selezionati tra quelli privi di sostanze pericolose e nocive, per non creare problemi quando sarà arrivato il momento di riciclarla.
Tanto per essere ancora più chiari, i residui di lavorazioni del cuoio e della pelle che hanno possibili tracce di cromo non sono minimamente ammessi nello standard di produzione previsto per la carta Remake
5.

Si tratta di una scelta che accomuna Favini anche ad altri produttori della filiera del cuoio. A titolo di esempio, Aku, aku.it, produttore di scarpe per trekking ed outdoor, sta collaborando da tempo con la conceria Dani e ha lanciato quest'anno una linea di scarpe a basso impatto in cui la pelle è integralmente chrome-free
6.


Quest'attenzione alla qualità del materiale da riciclare, rende più consapevole, sicuro e garantito il gesto di iniziare il processo di riciclo, anche perchè l'ambizione giusta di Remake e di Favini è di essere un gradino oltre l'obiettivo del riciclo puro e semplice.
 

Se accettiamo l'assunto che up-cycling7, sia l'insieme di pratiche che permettono di recuperare materia che avrebbe valore tendenzialmente nullo in un settore industriale per trasformarla in un prodotto ulteriormente riciclabile e a valore aggiunto, anche molto elevato, allora Remake è la dimostrazione concreta che questo è possibile anche sul piano industriale. Come del resto dimostrano i casi di altri prodotti sostenibili, come il filo Econyl di Aquafil, che senza usare una singola goccia di nuovo petrolio, può essere rigenerato molte volte da rifiuti di plastica P6, senza perdere in qualità8.


Una carta per la sostenibilità e per l'economia circolare, adesso.

Per conoscenza ed esperienza diretta dell'approccio di chi lavora in Favini ci sentiamo di dire che quello della carta Remake è uno di quei casi di binding commitment per la causa della sostenibilità che rappresenta già un ragionevole indizio sull'affidabilità del prodotto

Se consideriamo anche quanta sostenibilità per così dire “invisibile” incorpora un prodotto, beh, allora un foglio di Remake ne “incorpora” diversi segni tangibili: a partire dalla energia elettrica impiegata per produrla che proviene da fonte rinnovabile, per proseguire con il sostegno pluriennale a progetti di responsabilità sociale come il progetto Woyala, un'iniziativa per la riforestazione in Madagascar che Favini segue da molti anni9.

Questi sono alcuni dei fattori di sostenibilità intrinseca che sono sostenuti formalmente da una completa serie di certificazioni dei processi di management Favini.

Si va da un Sistema di gestione ambientale ISO 14000/ EMAS, a Certificazioni di prodotto e dichiarazioni ambientali di prodotto secondo lo schema EPD, al Consumo energetico delle sedi e degli stabilimenti, al Bilancio sociale e ESR certificati10.


Un capitolo appena iniziato

Sarà interessante seguire il cammino di Remake e delle altre carte a basso impatto di Favini nel loro percorso verso prodotti e produzioni sempre più a basso impatto.

Quello che possiamo intuire dai primi passi di quest'innovativa carta è che se sarà provata difficilmente non sarà poi adottata, dal momento che Remake è una carta che si fa guardare ma che si farà soprattutto apprezzare dal packaging alla scrittura.

Parole e immagini di Paolo Falcone | Editor, per MadeinGaia
 

Note e fonti

1 Il lancio ufficiale di carta Remake è avvenuto alla fine di ottobre 2015, a tre anni dal lancio dell'altra carta che Favini produce partendo dai residui della lavorazioni dell'indutria agro-alimentare, la carta Crush:

Favini lancia Remake, una carta riciclabile e compostabile al 100% che utilizza anche fibra ottenuta dallo scarto del cuoio per raccontare e vestire la migliore tradizione italiana di alta qualità nelle lavorazioni della pelle.

Ha senso investire in sostenibilità sui prodotti e sui processi produttivi, come oggi vuole il mercato, se poi il rischio è che packaging e il publishing aziendale raccontino tutta un'altra storia (1)?

Una domanda del genere se la stanno da qualche tempo ponendo anche quel lavoro, per molti aspetti quasi artigianale, e quelle imprese che rappresentano nel mondo l'eccellenza della tradizione italiano di alta qualità nella lavorazione della pelle (2).Dal momento che deve vestire e raccontare un prodotto di eccellenza che sempre di più tenderà ad essere a basso impatto, l'ideale sarebbero una confezione di vendita o una brochure totalmente riciclabili, meglio ancora se fatte con gli scarti della filiera delle lavorazioni del cuoio, se non, addirittura, con gli scarti di lavorazione delle aziende stesse (3).Bene, la buona notizia è che confezioni, shoppers e brochure pensate così sono già disponibili per la pelletteria italiana di alta qualità.  La materia per realizzarle esiste ed è stata presentata in prima mondiale il 21 Ottobre 2015 al Luxe Pack, nel Principato di Monaco: sviluppata da Favini, si chiama Remake ed è una carta che, per la prima volta al mondo, riesce a legare la fibra di cellulosa alla fibra in cuoio (4). | torna al testo

2  Nota ufficiale di presentazione Favini, 2015/2016 | torna al testo

3  Crush, lanciata nel 2012, è la carta di Favini che ha aperto la strada al recupero degli scarti di lavorazione dell'industria agro-alimentare. Ultima in ordine di tempo, nel 2016/2017 è stata lanciata anche Carta Uva http://www.expostampa.it/index.php/novita/crush-favini-si-amplia-ancora-la-nuova-variante-ecologica-presentata-in-anteprima-a-paperworld-2016/ carta ricavata dai residui della lavorazione degli acini d'uva | torna al testo

4 Perpetua di Alisea è una originalissima matita non matita inventata da Alisea Srl: http://www.alisea.it/
Per saperne di più leggete l'articolo che trovate anche su madeingaia.it. | torna al testo

5   Da interviste dirette fatte in Favini e da comunicati stampa Favini per il lancio mondiale di Remake.
Il processo per produrre la carta su scala industriale configura un esempio di upciclyng: si veda ad esempio http://www.inabottle.it/it/tendenze/da-rifiuti-oggetti-creativi-lupcycling-migliora-la-vita

6http://www.aku.it/storie/aku-plus_the-zero-impact-project.html e Dani http://www.zeroimpactleather.com/

7 Per una definizione di up-cycling vedi http://www.virtuousitaly.it/?os_focus=lupcycling-un-processo-creativo-ed-ecologico-per-dare-nuova-vita-ai-prodotti; vedi anche McDonough, William e Braungart, Michael, Dalla culla alla culla. Come conciliare tutela dell'ambiente, equità sociale e sviluppo, Torino, Blu Edizioni, 2003, pp. 208. ISBN 9788887417722 e Sala, Serenella e Castellani, Valentina, Atlante dell'ecoinnovazione. Metodi, strumenti ed esperienze per l'innovazione, la competitività ambientale d'impresa e lo sviluppo sostenibile, Milano, FrancoAngeli, 2011, pp. 224. ISBN 9788856843712

8 Circa Econyl, il sito ufficiale http://www.econyl.com/it/ e un testo approfondito su madeingaia.it

9 Sulla certificazione Forest stewardship Council si veda https://it.fsc.org. In Favini Remake viene prodotta secondo questa certificazione e utilizzando energia elettrica da fonte rinnovabile http://www.favini.com/ambiente/materiali-alternativi/

10 Sulle certificazioni dei processi e di management di Favini: http://www.favini.com/ambiente/processo-di-produzione/

e-mail & MadeinGaia
Author: Paolo Falcone | EditorWebsite: http://madeingaia.it/it/madeingaia/in-contattoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Grazie per aver seguito il filo delle parole e delle immagini di MadeinGaia fino alla fine di questa storia!

MadeinGaia.it è nata da un’idea di Paolo Falcone.

Analista dell'organizzazione del lavoro e marketing operation manager, Paolo è editor di Madeingaia e ne coordina i contenuti, cura la raccolta e la classificazione delle fonti, le interviste e, quando possibile, fornisce proprie impressioni personali e soggettive sui prodotti sostenibili.

In particolare, in alcuni casi i prodotti a basso impatto sociale ed ambientale di cui scriviamo sono anche testati personalmente.

Le immagini sul sito sono in parte acquistate da siti specializzati e in parte realizzate da MadeinGaia.


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