AsdoMar, un tonno sostenibile: una storia di mare, di lavoro e di rispetto

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asdomar04 2

Olbia, Sardegna | Italia

Un'etichetta ambientale, come, ad esempio, la dichiarazione ambientale di prodotto (DAP-EPD)1, non è certo la meta finale del lungo e complesso cammino verso la sostenibilità.
In realtà, oltre che sul suo impatto verso l'ambiente, è necessario porre stabilmente l'accento anche su quanto un prodotto è sostenibile per il lavoro e per la società nel suo insieme2.

E' quello che sta facendo, bene, Generale Conserve: il suo tonno a marchio AsdoMar, prodotto a Olbia, in Sardegna, come da tempo sottolinea anche Greenpeace3, è ormai a un passo dall'essere 100% sostenibile. Non solo ambientalmente, ma anche socialmente.

Qualità | Prezzo | Confezione | Altri segnali

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Lavoro, lavoro e ancora lavoro. Da fare, e, soprattuto, da rispettare.
Ma anche mare pulito e patrimonio ittico da preservare, da subito, per le generazioni che verranno.
E ancora, cibo sempre più sicuro e di qualità sempre migliore.

Tra quelle che potete scegliere di acquistare quando fate un salto al supermercato c'è una confezione di tonno (ma che, volendo, potete scegliere sia di sgombro o di salmone), in alluminio o in vetro, nella quale la sostenibilità veste i colori del rispetto del lavoro e della qualità e li pone sullo stesso piano del rispetto per il mare.

Era tempo. Come sa bene anche Greenpeace, che ha ribadito che
il tonno AsdoMar di Generale Conserve è ormai a un passo dall'obiettivo 100% sostenibile e che rimane il primo della classe.

Un tonno sopra la media
Così, meritatamente, oggi AsdoMar è semplicemente il tonno più a basso impatto sul mercato italiano, una posizione riconfermata anche da recenti inchieste del Salvagente-Test e dal Fatto Alimentare4

Il tonno AsdoMar aggiunge il plusvalore della sostenibilità ad un alimento già di per sé sano e bilanciato sotto il profilo nutritivo.

Il tonno è infatti una fonte preziosa di energia, proteine, vitamine e sali minerali, che viene esaltata specialmente se aggiungiamo da noi al prodotto al naturale dell'olio di oliva extravergine, biologico e sperabilmente italiano5
 

Proteine 23 g.
Lipidi 0,9 g. (di cu 0,7 polinsaturi)
Kcal 100
Kj 424
Sali minerali 1,3 g.


Privo di zuccheri, oltre ai principali elementi nutritivi rilevati nella tabella pubblicata dal Fatto Alimentare6, in 100 grammi di tonno al naturale si trova il 20% della razione giornaliera raccomandata di fosforo, oltre alle vitamine B12 per coprire tutto il fabbisogno della giornata, e metà della dose giornaliera di vitamina PP7

Sul piano della salubrità del tonno, anche il versante sicurezza alimentare è coperto.

L'azienda dichiara infatti il tipo e la qualità dei propri controlli sul proprio sito8
e l'impegno si conferma allineato ai dati che riporta per il settore conserviero nel suo complesso il sito ufficiale che riunisce i prinicipali produttori conservieri ittici italiani, Ancit, http://tonno360.it/

Quanto al tipo di tonno, la materia prima è costituita solo da esemplari adulti di tonno pinne gialle e tonnetto striato9.

Pescato a canna, il metodo di gran lunga meno invasivo, oppure, con un metodo di pesca a rete più accettabile, il tonno, nella scatola o nel barattolo in vetro, è completamente tracciato: dalle zone di pesca FAO al peschereccio registrato che lo ha pescato, allo stabilimento di produzione di Olbia nel quale arriva solo il tonno intero. Qui è dove viene trasformato per essere poi confezionato e distribuito10

Quanto costa, quanto vale

Sugli scaffali di un supermercato, il tonno AsdoMar costa un pò di più di quelli più pubblicizzati11 e, forse, più noti. Il punto è che la sostenibilità, quando è perseguita seriamente, richiede senza dubbio un supplementare impiego di risorse. E non è soltanto una questione di maggiori spese in pubblicità.

Ad esempio, mantenere alta la guardia sul rispetto del naturale ciclo di riproduzione del tonno significa accettare di seguire scrupolosamente agli standard Friend of the Sea12; così come dal pescato al confezionato curare e mantenere alta la qualità e la sicurezza e, insieme, rispettare tanto chi lavora e quanto chi acquista.

Tutte queste autolimitazioni che eccedono gli standard di legge, implicano investimenti di tempo ed energie che generano maggiori costi operativi per la gestione aziendale: a fronte di tutto questo c'è però il più alto valore intrinseco ed estrinseco che solo i prodotti sostenibili possono e sanno offrire13.

E questo è tanto più vero per il cibo.

Il punto è che, se è vero che siamo quello che mangiamo, allora nessun dubbio che cibi più sani e controllati nella giusta misura, anche se costano per questo qualcosa in più rappresentano il miglior investimento in prevenzione piacevole che si possa fare.

Tant'è vero che anche in Italia, sono dati recentissimi
14, tutta la GDO si sta attrezzando per sdoganare finalmente dopo vent'anni il cibo a basso impatto dalle nicchie per niente ecologiche in cui lo aveva relegato fino a stagioni recenti.


Il prezzo un poco più alto, dunque, può essere visto dal consumatore come un incentivo a consumare forse un po' meno ma indiscutibilmente meglio; e dal produttore come un'opportunità che non erode troppo i margini di guadagno unitario sul prodotto, stante la necessità di informare sempre meglio il mercato.

In ogni confezione (riciclabile) una storia unica
asdomar10 In vetro e in alluminio, il solo appunto che si potrebbe sollevare alle confezioni a marchio AsdoMar è che, al momento, non segnalano in etichetta come trattarle e dove conferirle una volta consumato15 il tonno, lo sgombro o il salmone.

Trattandosi di materiali altamente recuperabili forse si è ritenuto superfluo fornire indicazioni di massima, dal momento che la confezione, in vetro o in alluminio, è naturalmente totalmente riciclabile. A patto di lavarla con un po' di acqua e sapone, ovviamente bio, la confezione in vetro o in alluminio è pronta per essere avviata ai processi di recupero che la porteranno a diventare materia prima seconda in altri cicli di lavorazione: ciò non toglie che un piccolo aiuto potrebbe fare comodo, oltre che conferire ulteriore credibilità alla comunicazione di prodotto AsdoMar.

Per altro aspetto, comunque, il barattolo in vetro o la scatoletta di tonno AsdoMar danno comunque un efficace e decisivo contributo alla causa della sostenibilità.

La confezione di vendita, grazie alle tecnologie internet e ai database degli Enti preposti alla promozione della pesca sostenibile, permette di conoscere molto più a fondo quello che si è acquistato e che si mangerà.

I codici a barre e il numero di lotto identificabile sul coperchio delle confezioni ci conducono infatti dritti alle prove che testimoniano nel concreto l'impegno del produttore per la sostenibilità.

Bastano un tablet o uno smartphone collegati a Internet per accedere a http://storieinscatola.asdomar.it/ ed
inserire queste informazioni per trovarsi dentro una storia sostenibile: il racconto per parole e per immagini della strada che quella specifica confezione ha percorso per arrivare dal mare alla nostra tavola.

Un viaggio che si snoda tra Aree di Pesca FAO, pescherecci certificati e registrati, varietà di tonno specificate, e la sapienza delle mani di chi lavora il tonno, intero, in territori dove è profondamente radicata la cultura della lavorazione del pescato16.

Si tratta di un'esperienza che deve essere attivamente fatta propria da ogni consumatore e che tutti i produttori che hanno a cuore la sostenibilità potrebbero utilmente riprendere e anche allargare per migliorare la propria comunicazione sul prodotto sostenibile
17.


Altri segnali di sostenibilità
asdomar06 Ci sono: del resto questo è quello che ci si aspetta da un buon prodotto realmente sostenibile18

Sotto questo aspetto il tonno AsdoMar offre certamente un buon esempio di come incorporare nel prodotto i segni e le immagini che testimoniano e provano un serio impegno sulla strada della sostenibilità. E un buon punto sulla strada di una comunicazione di prodotto trasparente e senza paura.

Tanto per esemplificare: nel caso si acquisti il tonno in un barattolo di vetro, il piccolo pieghevole in carta, speriamo riciclata, che lo accompagna spiega come anche le certificazioni sui processi produttivi aziendali siano parte integrante dell'orientamento strategico di fondo di Generale Conserve per la sostenibilità.
  
In effetti, il pieghevole orienta e avvia il consumatore sulla traccia delle profonde impronte di CSR19 associabili al tonno AsdoMar: l'esistenza di un codice etico http://www.asdomar.it/pdf/CodiceEtico.pdf, accanto ad un rapporto di sostenibilità aggiornato http://www.asdomar.it/pdf/bilanciosostenibilita_2015_integrale.pdf, la presenza e il riconoscimento della contrattazione collettiva, e, ancora, il riconoscimento esplicito che la qualità del tonno nasce dal saper fare manuale ed artigianale che origina dalla cultura della pesca di due ben precisi territori, la Sardegna ed il Portogallo.20

E che sconsiglia, di fatto, la delocalizzazione.

La lettura del rapporto di sostenibilità 2015 è particolarmente illuminante: un impressionante mole di numeri e di grafici alcuni dei quali potrebbero essere utili alla comunicazione del prodotto.
In effetti, è confortante leggere che la produzione sarda è alimentata al 100% da energia rinnovabile, che il 30% dell'acqua viene reimpiegata, che plastica, legno, carta e cartone sono totalmente recuperati per il riciclo
21


Questa stretta correlazione tra sostenibilità, lavoro e territorio raccontata così apertamente è un passo avanti ed un esempio da imitare che rende il caso della comunicazione di prodotto AsdoMar unico anche nei confronti di altri produttori del settore alimentare dichiaramente orientati alla sostenibilità22

E che rende sempre più alla portata di Generale Conserve di poter essere riconosciuta dal proprio mercato, oltre che per la reputazione del suo eccellente tonno, anche per uno stile sostenibile davvero unico e che vale davvero la pena, almeno una volta, di mettere alla prova.

firmaok

 

 

Un testo scritto e diretto ;) da Paolo Falcone | Editor, MadeinGaia

 



Note e fonti

1 Sulla definizione di etichette ambientali, utile ISPRA http://www.isprambiente.gov.it/it/temi/sviluppo-sostenibile/strumenti-per-lo-sviluppo-sostenibile/dichiarazione-ambientale-di-prodotto-dap

2 Triple Bottom Line, i tre pilastri della sostenibilità, quello sociale, quello ambientale e quello macor e micro economico secondo una delle più comunemente accettate definizioni che meglio si prestano a rendere più operativo e “misurabile” il concetto di sostenibilità introdotto a partire dagli anni 70 e cristallizzato nella definizione della Commissione Bruntland nel 1988.

3  A giugno 2016 Greenpeace ha presentato l'ultima classifica aggiornata in ordine di tempo ( la prima è del 2012) dei migliori tonni i scatola in ordine di sostenibilità: il tonno in scatola AsdoMar è risultato ancora primo ed è anche il primo ad essere accreditato della fascia verde. Vedi http://www.greenpeace.it/tonnointrappola/, Come negli anni precedenti del resto: http://www.greenpeace.org/italy/it/ufficiostampa/comunicati/Nuova-classifica-di-Greenpeace-sul-tonno-in-scatola-Promosso-ASdoMAR-rimandato-Rio-Mare-bocciato-Mareblu/

http://www.ilfattoalimentare.it/tonno-in-scatola-greenpeace-asdomar.html

4http://www.ilfattoalimentare.it/tonno-

al-naturale-asdomar-esselunga.html

https://www.testmagazine.it/?s=tonno per il numero di luglio 2016 del Salvagente-Test
alle quali rimandiamo per un esame anche organolettico del prodotto
Per approfondire la conoscenza da consumatore informato invece un possibile aiuto lo da il sito dell'associazione che riunisce i principali produttori italiani di tonno in scatola.

5 Un valido consiglio di Riza http://www.riza.it/dieta-e-salute/cibo/3340/il-tonno-sazia-e-rassoda.html quello di aggiungere noi l'olio che vogliamo al tonno comperato al naturale.
In una risposta diretta ad una domanda dal blog Italiano 100per100 http://www.italiano100per100.it/2014/02/tonno-asdomar-lavorato-completamente-in.html
circa il tipo di olio di oliva usato per il proprio tonno AsdoMar Generale Conserva ha precisato

Per quanto riguarda l’olio di oliva, le nostre esigenze e i tempi di produzione non ci permettono un approvvigionamento esclusivo da produttori italiani e a volte ci rivolgiamo anche ad altri fornitori europei (Spagna). Per tutte le altre materie prime e secondarie impiegate nel processo produttivo cerchiamo di prediligere sempre la produzione italiana, come nel caso di latta, carta e vetro, o nel caso dell’olio di semi e del sale la provenienza è 100% Sardegna.
Il nostro primo obiettivo, forse romantico, sarà proprio quello di presentare una vera e propria carta d’identità del “lavoro” in Italia. Sia chiaro però che ci teniamo ad evidenziare che per noi non è un fatto di “nazionalismo” o peggio, ma solo perseguire l’unico obiettivo che può portare alla ripresa, l’unica sfida che può rappresentare una soluzione alla crisi.

6http://www.ilfattoalimentare.it/tonno-al-naturale-asdomar-esselunga.html

7 http://www.cibo360.it/alimentazione/cibi/pesce/tonno_in_scatola.htm
http://www.italyfromitaly.it/cibo/pesci-e-molluschi/tonno-in-conserva/

Il tonno inoltre è ricco di proteine nobili, quelle che contengono in giusta proporzione alcuni aminoacidi "essenziali" all'organismo umano che ne è privo. Facilmente assimilabili, queste proteine sono fondamentali per la crescita, nella costruzione dei tessuti, e poi per tutta la vita, perché consentono di mantenersi sani e robusti attraverso il ricambio cellulare. 
Il tonno è uno dei pesci più ricchi di fosforo. Cento grammi di tonno all'olio d'oliva sono in grado di assicurare circa il 20 per cento della RDA (Razione giornaliera raccomandata) di fosforo, minerale di vitale importanza per l'organismo perché favorisce la salute delle ossa e dei denti, oltre ad avere il compito fondamentale e delicato di controllare l'equilibrio del sistema nervoso.
Il tonno fornisce due tipi di vitamine: la vitamina B12, attiva nell'assimilazione dei grassi e delle proteine, e la vitamina PP (Niacina), che consente la trasformazione dei nutrienti in energia. Cento grammi di tonno all'olio d'oliva assicurano circa metà della RDA di vitamina PP (quasi il doppio della carne di manzo) e una quantità di vitamina B12 sufficiente a coprire l'intera RDA.

8http://www.asdomar.it/qualita/

9  SI tratta delle specie meno minacciate dalla depauperazione del patrimonio ittico mondiale: per il tonno Pinna Gialla si usano tecniche di pesca del tipo con reti a circuizione su banchi liberi mentre per il tonnetto striato, si pescano con la canna esemplari adulti la cui lunghezza varia tra i 50 e i 100 cmm.
Per approfondire http://www.asdomar.it/tecniche-di-pesca/

10 Da una risposta al blog Italiano100per100, diretta da Generale Conserve:
http://www.italiano100per100.it/2014/02/tonno-asdomar-lavorato-completamente-in.html
Invece, nel nostro stabilimento di Olbia arrivano solamente tonni “interi” (semplicemente dei tonni con testa pinne e coda) che noi lavoriamo “completamente” (da qui il claim sui cluster) ossia tagliamo, cuociamo, puliamo e solo alla fine inscatoliamo; questo significa avere tutto il ciclo produttivo del tonno in Italia, mantenendo nel nostro paese tutte le fasi della produzione a più alta percentuale di manodopera (taglio e pulitura sopra a tutte le altre).
Da noi NON arrivano semilavorati semplicemente da inscatolare!

http://www.asdomar.it/lavorato-completamente-in-italia/ 

11 Ancora dall'articolo sopraccitato del Fatto Alimentare

12 Friend of the Sea http://www.friendofthesea.org/IT/ è l'organismo di riferimento per la pesca e la produzione sostenibile nel settore ittico, a livello mondiale.

13 Si veda anche, sul punto: 

14 http://www.milanofinanza.it/news/coop-gdo-frena-boom-del-bio-201609081532265174
http://www.vita.it/it/article/2016/09/08/il-rapporto-biobank-per-il-bio-e-sempre-boom/140677/
http://www.valori.it/internazionale/biologico-continua-la-corsa-21-nel-2016-14427.html

15 E non è un caso isolato: la pasta Sgambaro, ad esempio.

16 In Italia, in Sardegna ed in Portogallo.

17 Qualcosa del genere lo ha fatto, per esempio Lago. Durante il Salone del Mobile di Milano, nel 2015, ha presentato una tecnologia basata sul protocollo NFC che permette ai mobili di raccontare al vostro smartphone dove e come sono stati fatti. A Cibiana di Cadore, Veneto, potete anche vederla in azione http://www.lago.it/appartamento-lago-dolomiti-cibiana-cadore.html

18 Vedi 

19 CSR, Corporate Social Responsibility: Sala e Castellani, Atlante dell'ecoinnovazione e Qualità Sostenibile, Stefano Farnè

20 http://www.askanews.it/altre-sezioni/imprese-e-sostenibilita/asdomar-qualita-e-rispetto-al-centro-del-bilancio-sostenibilita_711687329.htm

http://www.economyup.it/made-in-italy/1223_ho-portato-la-produzione-del-tonno-in-italia-e-creato-lavoro-eppure-mi-davano-del-pazzo.htm

http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2013/07/11/news/as-do-mar-cosi-il-tonno-e-diventato-oro-1.7404985

21 http://www.asdomar.it/pdf/bilanciosostenibilita_2015_integrale.pdf

22 Vedi sul punto ProdottoSostenibile: http://prodottosostenibile.it/index.php/it/made-in-gaia/stile-sostenibile/57-pasta-sgambaro-comunicazione-di-prodotto-oltre-l-etichetta-ambientale

e-mail & MadeinGaia
Author: Paolo Falcone | EditorWebsite: http://madeingaia.it/it/madeingaia/in-contattoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Grazie per aver seguito il filo delle parole e delle immagini di MadeinGaia fino alla fine di questa storia!

MadeinGaia.it è nata da un’idea di Paolo Falcone.

Analista dell'organizzazione del lavoro e marketing operation manager, Paolo è editor di Madeingaia e ne coordina i contenuti, cura la raccolta e la classificazione delle fonti, le interviste e, quando possibile, fornisce proprie impressioni personali e soggettive sui prodotti sostenibili.

In particolare, in alcuni casi i prodotti a basso impatto sociale ed ambientale di cui scriviamo sono anche testati personalmente.

Le immagini sul sito sono in parte acquistate da siti specializzati e in parte realizzate da MadeinGaia.


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