Bici elettriche in città: Askoll Eb1, Wayel VentoRear, Italwin Prestige e Graziella Genio, la pedalata assistita per tutti

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Se abbiamo deciso di fare le prime pedalate nel mondo della ciclabilità elettrica, esistono bici elettriche, anche se sarebbe più corretto chiamarle bici a pedalata assistita1, che sono facilissime da capire e che aiutano ad entrare naturalmente in questo singolare mondo.



graziella genioelectric

Con queste bici, made in Italy anche nel design, pedalare comodamente in città è certamente un'altra cosa rispetto a certe bici elettriche cinesi da ipermercato...

Tra le tante aziende, italiane per sede sociale e per sede produttiva, che offrono bici a pedalata assistita per la città, dedichiamo qui qualche riga ad Askoll, Wayel e Bottecchia.




La Askoll2, veneta di Vicenza propone la Askoll Eb1,Askoll Eb1plusAskoll Eb1 prodotta in Italia ed ora aggiornata a due anni dal lancio.








wayelventorear650x400Wayel VentoRear
La seconda e la terza, l'emiliana Wayel3 e la Italwin le producono e vendono dalla nuova fabbrica di Bologna.

Si tratta 
della Wayel VentoRear



italwinurbanprestigeItalwin Urban Prestigee della Italwin Prestige.


La quarta del gruppo, la intramontabile Bottecchia4, con sede e stabilimento a Cavarzere, Venezia, ripropone una vecchia conoscenza:
graziella genioelectricGraziella Genioecco allora la glamourosa Graziella Genio, bici pieghevole degli anni 60, rivista e ridisegnata in chiave elettrica.


Tanto le bici di Askoll, quanto quelle Wayel ed Italwin offrono un buon rapporto qualità/ prezzo relativamente alla ciclistica e, cosa importante, sono assemblate in Italia5.

Per acquistarle occorre spendere tra i 1000 ed i 1500 euro, ma i due produttori offrono agevolazioni e sconti. Del resto, la meccanica e la ciclistica offrono in generale componenti all'altezza del prezzo6.

Discorso a parte merita la Graziella7Genio, che costa di listino 1300 euro ma che, oltre al design iconico, ha il vantaggio di poter essere ripiegata in due per poter essere trasportata in auto e poi utilizzata in città.



Note e fonti

1 Sulla definizione di pedalata assistita e le differenze con le bici elettriche tout court:http://www.iprofessionistidellasicurezza.it/2018/01/08/biciclette-pedalata-assistita-bicicletta-elettrica-differenze-normativa/
In sintesi, le norme EU prevedono che accanto alle bici che si spostano con la forza muscolare aiutata da un motore ( a pedalata assistita dal motore, dunque) sia possibile circolare con ebike, bici elettriche dotate di acceleratore e per questo da omologare e targare ed assicurare come un ciclomotore.

2 https://www.askollelectric.com/site/it/index/

3 https://www.wayel.it/

4 https://www.bottecchia.com/begreen/bottecchia-begreen/

5  E tra le altre cose, sono due interessanti esempi di come si è trasformata anche quest'industria sotto l'incalzare della crisi 2008-2014: Askoll, che produceva motori per elettrodomestici, si è reinventata una intera nuova business unit dedicata ai veicoli elettrici, che comunque ha avuto costi sociali importanti, dal momento che ha significato chiusure di stabilimenti in Piemonte e CIG etc altrove: si veda http://www.nuovasocieta.it/castellalfero-rsu-risponde-allaskoll/
D'altro canto Wayel ha riportato in Italia la produzione di bici e dal 2017 ha aperto uno stabilimento tutto nuovo e a impatto ambientale bassissimo a Bologna http://bologna.repubblica.it/cronaca/2017/02/27/news/bici_elettriche_da_cina_a_bologna_lavoro_five-159292214/

6 Consultare con attenzione le schede tecniche delle bici è sempre una buona idea: così, ad esempio, si scopre che molto spesso queste bici hanno freni a disco, in alcuni casi anche ammortizzatori anteriori, e che le batterie sono comunque di marca, Samsung o LG....

7  http://www.lagraziella.com/it/graziella-store/bici-graziella/graziella-genio-electric7s.html

e-mail & MadeinGaia
Author: Paolo Falcone | EditorWebsite: http://madeingaia.it/index.php/it/madeingaia/autori/in-contattoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Grazie per aver seguito il filo delle parole e delle immagini di MadeinGaia fino alla fine di questa storia!

MadeinGaia.it è nata da un’idea di Paolo Falcone.

Analista dell'organizzazione del lavoro e marketing operation manager, Paolo è editor di Madeingaia e ne coordina i contenuti, cura la raccolta e la classificazione delle fonti, le interviste e, quando possibile, fornisce proprie impressioni personali e soggettive sui prodotti sostenibili.

In particolare, in alcuni casi i prodotti a basso impatto sociale ed ambientale di cui scriviamo sono anche testati personalmente.

Le immagini sul sito sono in parte acquistate da siti specializzati e in parte realizzate da MadeinGaia.


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