Pedalare elettrico secondo Bottecchia, Lombardo, Brinke e Fulgur

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Molto più che in un recente passato, oggi anche le bici elettriche italiane sono in grado di competere con le bici tedesche e olandesi di livello "premium" 1.

Lombardobike Montecatini 80

E se fino a qualche anno addietro si è trattato di biciclette che nella posizione del movimento centrale hanno montato, e montano, in genere motori ed elettronica di controllo tedesca (Bosch, Brose o Ansmann) o giapponese (Shimano), quando non anche cinese, seppur riconociuta ormai di buon livello (Bafang)  e che fissano la batteria, anche rimovibile, o sul portapacchi posteriore oppure sul tubo obliquo della bici2 , nel decennio che si apre le biciclette made in Italy introducono novità sostanziali anche sotto questo profilo.

Pensati e costruiti in Italia attorno a combinazioni motore-batteria anno dopo anno sempre più leggere e compatte, i più recenti telai made in Italy sono riusciti nella magia di far scomparire completamente il pacco batteria nel tubo obliquo, in questo seguendo il destino dei cavi che comandano freni e cambio, che a vista non sono più da tempo. 

Tra i nomi italiani impegnati oggi a competere nel mercato europeo delle bici elettriche premium, alcuni di quelli che hanno fatto la storia dell’industria ciclistica italiana si trovano fianco a fianco ad alcune nuove conoscenze.

In ogni caso, però, le biciclette in questione sono quantomeno assemblate in Italia, una condizione essenziale per essere ricomprese in questa sintetica rassegna.

Lombardobike Montecatini 8.0Lombardo Montecatini 8.0 (courtesy: lombardobikes.com)Da Trapani inSicilia arrivano infatti le ebike Evolution di Lombardo, un nome che ha alle spalle decenni di produzione di buone biciclette e nella Montecatini 8.0 una delle punte di diamante della sua attuale produzione.

 

 

 

 

 

BottecchiaBE23 LadyBottecchia BE23 Lady (courtesy: bottecchia.com)Dall'altra parte dello stivale, in Veneto, un perno dell'industria italiana della bici, un altro storico nome, Bottecchia propone dai suoi centri di assemblaggio a Rovigo la eBike E23 

 

 

 

Infine, in questa breve rassegna non mancano anche nomi più giovani come Brinke Bike

Brinke Elysee EVO DI2Brinke Elysee EVO DI2 (brinkebike.com)con la sua Brinke ELYSEE EVO DI2 cambio Automatico


 

 

 

Fulguracqua e Fulgur con la sua Fulgur Acqua4

 

 

 

 

Su prezzi e qualità, queste sono tutte biciclette che se la giocano alla pari con la migliore concorrenza tedesca: non a caso i prezzi partono dai 1800 euro e arrivano anche a sfiorare i 3000 euro.

Così, la Lombardo Montecatini 8.0,  la Bottecchia E33, la Brinke Elysee Evo DI o anche la Fulgur Acqua sono davvero delle belle bici ibride, adatte sia alla città che al trekking leggero,
dove anche telaio, ciclistica e componenti sono di conseguenza di livello molto elevato, come è doveroso aspettarsi da bici del genere.








Note e fonti

1 Kalkhoff per esempio o Gazelle

2 Questa soluzione costruttiva è stata perfezionata nel tempo. Dieci anni fa era la preferita e Panasonic era il leader di mercato. Quando nel 2013/2014 Bosch ha riconvertito una propria business unit verso i motori e gli azionamenti per bici elettrica, ha portato nel giro di tre anni tutti i maggiori produttoridi bici ad adottarla. I telai sono progettati in modo da integrare il più possibile il motore nel telaio. In tal modo si ottiene un design più pulito ma anche maggiore integrazione e rigidità strutturale: la sicurezza in una bici elettrica è cruciale.

3 Ecco le loro schede:
Atala https://www.labiciclettaelettrica.it/prodotto/atala-b-you/
Lombardo e-Roma 5.0 donna https://www.lombardobikes.com/it/elenco-bici/e-roma-5-0-woman/
Bottecchia https://www.bottecchia.com/begreen/modelli/be-20-e-bike-trk-lady-28-acera-9s-bafang-max-drive/

4  Ed ecco anche le schede di Brinke: http://www.brinkebike.com/biciclette-elettriche/trekking-bike/rushmore-2-white-di2, e di Fulgor Acqua: https://www.fulgurcycles.it/acqua

e-mail & MadeinGaia
Author: Paolo Falcone | EditorWebsite: http://madeingaia.it/it/madeingaia/in-contattoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Grazie per aver seguito il filo delle parole e delle immagini di MadeinGaia fino alla fine di questa storia!

MadeinGaia.it è nata da un’idea di Paolo Falcone.

Analista dell'organizzazione del lavoro e marketing operation manager, Paolo è editor di Madeingaia e ne coordina i contenuti, cura la raccolta e la classificazione delle fonti, le interviste e, quando possibile, fornisce proprie impressioni personali e soggettive sui prodotti sostenibili.

In particolare, in alcuni casi i prodotti a basso impatto sociale ed ambientale di cui scriviamo sono anche testati personalmente.

Le immagini sul sito sono in parte acquistate da siti specializzati e in parte realizzate da MadeinGaia.


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