Prodotti Climate Pledge Friendly di Amazon: certificati e faticosamente in cerca della sostenibilità

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Italia, autunno 2020

book danbo danboard still life toy 1511619 creative commonsSul finire di ottobre Amazon ha tentato il suo primo “splash!” nel mare magno della sostenibilità: ma al momento quello che si è sentito è solo un timido e sommesso “pluff!”

Eppure, quando il colosso mondiale dell’e-commerce ha deciso di giocare anche la carta della sostenibilità dei prodotti1 lo ha fatto in pompa magna; così, molti siti specializzati ci hanno subito informato2 delle nuove pagine che Amazon ha dedicato a far conoscere e scegliere i prodotti ecosostenibili che l’azienda intende contribuire a vendere.

Incuriositi, abbiamo letto e soppesato attentamente le parole che Amazon sta usando per presentare le pagine introduttive di Climate Pledge Friendly3, la categoria di prodotti verso la quale l'azienda intende indirizzare i potenziali acquirenti di prodotti che secondo Amazon sono sostenibili.
Abbiamo poi letto e confrontato molte schede prodotto marcate Climate Pledge Friendly che sono incluse nelle consuete sotto-categorie proposte da Amazon, ed un’idea alla fine ce la siamo fatta. Ecco cosa è emerso...

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Climate Pledge Friendly segnala (al momento) pochi prodotti sostenibili a tutto tondo

Promette bene trovare nelle pagine dedicate a Climate Pledge Friendly un lessico dove in riferimento al come identificare i prodotti sostenibili prevalgono i termini “scoprire”, “riconoscere”, “mettere in evidenza”.
In fin dei conti, anche on-line la larga maggioranza di chi acquista ha idee abbastanza confuse su cosa sia una certificazione ambientale o sociale di prodotto, figuriamoci poi un prodotto sostenibile: date le premesse, l’iniziativa di Amazon potrebbe allora essere davvero benvenuta. 

Approfondendo però,  se siamo d’accordo nel considerare sostenibile un prodotto che spicca contemporaneamente per il suo basso impatto sulla società e sull’ambiente, non trascurando attenzione su costi e qualità, beh, allora in questo caso si scopre che i prodotti venduti via Amazon non si possono definire sostenibili tout court4.

Certo, non si può negare che i prodotti cui sta facendo riferimento Amazon siano probabilmente già più di altri sulla via della sostenibilità, ma in definitiva e salvo qualche lusinghiera eccezione, quelli offerti finora ne richiamano solo alcuni aspetti. Senza contare che Amazon stessa, numeri alla mano, è certamente lontana dall'essere un'impresa da citare ad esempio, quanto a sostenibilità, come ci ricorda un recentissimo articolo pubblicato su Valori.it.

In altri termini, per quello che è possibile capire al momento, anche semplicemente richiamando l’arcinoto schema basato tre pilastri della sostenibilità, ambientale, sociale ed economica5, in Climate Pledge Friendly ci sono pochi prodotti capaci di fornire queste tre garanzie tutte insieme6.

 

Climate Pledge Friendly aiuta a scoprire le certificazioni di sostenibilità, così da acquistare prodotti “meno insostenibili”.

Scartata dunque l’idea che Amazon si sia messa all’improvviso a vendere prodotti ragionevolmente sostenibili, l’aver introdotto la categoria Climate Pledge Friendly un piccolo merito comunque ce l’ha.

E infatti, e questo è un punto a favore di Amazon, per poter accedere alla categoria e alla classificazione come Climate Pledge Friendly, un prodotto deve necessariamente esibire marchi conosciuti a livello mondiale che ne provano il basso impatto sociale o ambientale . E che, dal momento che costano, si suppone segnalino ragionevolmente che un’impresa vuole iniziare a lavorare seriamente sulla sostenibilità dei propri prodotti.

Del resto, la base di tutta l’operazione di marketing e di comunicazione che ha creato la categoria ed il relativo claim sulla scheda prodotto, in Climate Pledge Friendly ci sono i riferimenti espliciti a certificazioni internazionalmente riconosciute/https://www.amazon.it/b?node=22423405031 che attestano come il prodotto si colloca rispetto alla società e/o all’ambiente

Ne consegue allora che è molto più probabile che il potenziale acquirente Amazon una volta scelta la categoria Climate Pledge Friendly impari perlomeno a riconoscere quantomeno i loghi ed i marchi delle certificazioni ambientali o sociali di un prodotto. Buona cosa, ma che però, lo ricordiamo, non vuol dire mai dare ad un prodotto la patente di sostenibilità.

In definitiva, Climate Pledge Friendly segnala prodotti certificati a basso impatto per l’ambiente e/o per la società: il prodotto che acquistate è dunque un pò meno insostenibile di altri che non li esibiscono affatto.

 

Note e fonti

1. Che è cosa alquanto specifica e diversa rispetto al tema più generale della sostenibilità in azienda e/o dell’azienda: https://hbr.org/2016/10/the-comprehensive-business-case-for-sustainability

2. Una semplice ricerca attraverso google lanciando le parole Climate Pledge Friendly, restituisce un buon numero di pagine che hanno rilanciato o stanno rilanciando l’iniziativa Amazon: per tutti, https://www.ansa.it/ansa2030/notizie/green_blue/2020/10/28/amazon-unetichetta-per-shopping-sostenibile-in-ue_3857bbb5-4b88-423f-a4f8-553b2a16ce9c.html e anche https://www.aboutamazon.it/sostenibilit%C3%A0/amazon-lancia-climate-pledge-friendly-in-europa-per-rendere-ancora-pi%C3%B9-semplice-per-i-clienti-scoprire-e-acquistare-i-prodotti-sostenibili

3. Riferito ai prodotti venduti via Amazon, Climate Pledge Friendly si potrebbe tradurre in prodotti Rispettosi o amici dell’Impegno sul Clima…, prodotti RIC o AIC, in italiano. Ma non si poteva proprio trovare un acronimo più intelligente e piu customer friendly? Valli a capire quelli che si dilettano di marketing e comunicazione :(

4. La questione di come definire un prodotto sostenibile non è campata in aria: definire le qualità di un prodotto in precisi standard sul rispetto dell'ambiente, della vita e del lavoro universalmente accettati spunterebbe definitivamente tutti gli argomenti di marketing che sfociano inevitabilmente solo in "riverniciate" di verde su prodotti che non hanno le benchè minime possibiità di essere considerati sostenibili

5. Come abbiamo molte volte scritto su MadeinGaia, vedi per tutti…, non esiste una chiara ed univoca definizione condivisa di cosa è un prodotto sostenibile. Il concetto si va via via definendo man mano che avanzano gli studi e le ricerche su base scientifica in materia, però alcuni punti tendono ad emergere sempre. Così, attenzione alla salute dell’ambiente e dei viventi, al lavoro, specie quello manuale, ed alla necessità di rendere i prezzi competitivi senza comprimere i margini di contribuzione sono almeno tre elementi che devono necessariamente coesistere in un prodotto ragionevolmente sostenibile

6. Cosa che invece già fanno da tempo altri prodotti e produttori (citazione madeingaia), e come cerca di raccontare ed evidenziare sempre MadeinGaia ed altri siti di informazione da tempo on line. Se comunque siete produttori di prodotti ragionevolmente sostenibili, oltre a segnalarli a madeingaia, potete anche provare a proporli ad Amazon per la vendita on-line: Climate Pledge Friendly: Venditori @ Amazon.it https://www.amazon.it/b?ie=UTF8&node=22423402031

7. Alcune fonti da consultare: https://www.ul.com/services/product-sustainability-certifications-and-validations

https://www.treehugger.com/green-product-certification-symbols-you-should-4863923

 

e-mail & MadeinGaia
Author: Paolo Falcone | EditorWebsite: http://madeingaia.it/it/madeingaia/in-contattoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Grazie per aver seguito il filo delle parole e delle immagini di MadeinGaia fino alla fine di questa storia!

MadeinGaia.it è nata da un’idea di Paolo Falcone.

Analista dell'organizzazione del lavoro e marketing operation manager, Paolo è editor di Madeingaia e ne coordina i contenuti, cura la raccolta e la classificazione delle fonti, le interviste e, quando possibile, fornisce proprie impressioni personali e soggettive sui prodotti sostenibili.

In particolare, in alcuni casi i prodotti a basso impatto sociale ed ambientale di cui scriviamo sono anche testati personalmente.

Le immagini sul sito sono in parte acquistate da siti specializzati e in parte realizzate da MadeinGaia.


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