La lampada "Eclisse" di Artemide: design e luce sostenibile

Eclisse head

Milano, Italia | estate 2022

Non cercatela in una grotta come Alì Babà e i 40 Ladroni1 oppure in una vecchia chiesa in qualche parte di Chicago, come fanno Jake & Elwood in “The Blues Brothers” di John Landis2

Perchè, anche di questi tempi, non è più impresa da film o da fiaba trovare un oggetto che ci regali un po' di luce ragionevolmente sostenibile in alternativa a quella “usa e getta” di certe lampade da e-commerce (che hanno pure la presunzione di vendersi come oggetti di design!)3

In effetti, la buona notizia è che oggetti made in Italy, o in Europe, ideati, disegnati e fatti per illuminare bene e sostenibile, per piacere e per durare nel tempo, ancora se ne trovano. Per fortuna.

Prendiamo Artemide e la sua lampada Eclisse, per esempio4

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#Segnali di sostenibilità

La lampada Eclisse è solo una delle tante creazioni Artemide5.

Nata negli anni ‘50, Artemide è una “baby boomer” di talento che ha contribuito a portare alla ribalta mondiale il design e l’innovazione made in Italy nel campo della luce e dell’illuminazione6.

Negli ultimi decenni l’azienda milanese non ha mai smesso di svilupparsi sia sotto il profilo del prodotto che sotto quello della produzione e nel 2022 è un gruppo europeo in cui oltre 600 persone producono in Europa e vendono in tutto il mondo.
Continua ad avere a Milano il suo quartier generale e partecipa pro quota o possiede interamente siti produttivi e fabbriche in Italia, Francia ed Ungheria7.

Artemide ha, dunque, cominciato bene, e proseguito pure meglio.

Così come ha fatto la sua prima creatura di indiscutibile successo planetario: la lampada Eclisse, classe 1965, nata dalla matita di Vico Magistretti8.

Che è cresciuta così bene che oggi la piccolina (è alta 18 centimetri e larga 12) non è più, come sempre, un inavvicinato distillato di design, ma è diventata anche un oggetto-soggetto che ispira forti e credibili segnali di sostenibilità.

eclisse produzione 002A partire dal fatto che Eclisse viene prodotta in stabilimenti europei dove si lavora seguendo gli standard ISO 9001 (Management System Quality Certification), ISO 14001 (Environmental Management System Certification) e, dal 2019, anche ISO 45001 (Management System for Health and Safety at Work Certification)9. E che, tanto per non farci mancare nulla, come per tutti i prodotti Artemide, la qualità della lampada, e del lavoro che la crea e ricrea ogni giorno, nasce applicando i principi e le tecniche del Lean Thinking & del Lean Manufacturing10.

Queste ed altre importantissime cose ce lo dicono i fatti ed i numeri che sono contenuti nel Sustainability Report che Artemide pubblica ogni anno dal 2017.

Ed in effetti, immergendosi nel più recente (2020) di questi rigorosi documenti informativi redatti a norma di standard GRI11, non si può che restare piacevolmente sorpresi dalla lettura delle sue oltre 250 pagine (272 per la precisione).

Tanto per cominciare, quando si tratta di capire meglio com’è fatta, come funziona e come si produce Eclisse.

#Sostenibilità in luce: com’è fatta, come funziona e come producono Eclisse

Com’è fatta e come funziona Eclisse

Scrive l’Archivio Magistretti, che raccoglie la memoria e le opere più importanti di Vico Magistretti, architteto e designer e, soprattutto, il creatore di Eclisse:

“La lampada da notte e da parete Eclisse rappresenta la possibilità di rispondere con semplicità a una esigenza di tipo pratico, la regolazione della luce, soddisfacendo al contempo a criteri di accessibilità economica e minimo ingombro.

Ispirata dalla tradizionale lanterna cieca, quella di Jean Valjean nei Miserabili, nella quale la luce filtra attraversando un foro circolare regolabile mediante uno schermo girevole, Eclisse è composta dalla giustapposizione di tre calotte semisferiche: una funge da base, la calotta esterna è fissa e al suo interno ruota la terza calotta mobile, girevole su un perno, che attraverso il suo movimento permette di graduare il flusso luminoso. Attraverso la composizione di geometrie elementari la luce risultante produce l'effetto di un'eclisse solare.

In effetti, come correttamente stigmatizzano in Artemide, oggi “Eclisse è un equilibrio all'avanguardia tra forma e funzione, design e utilità. La base del concetto sta nella sua funzionalità di regolazione dell'intensità della luce attraverso il suo paralume interno rotante che "eclissa" la sorgente luminosa.

eclisse moma 003Courtesy: MoMa New YorkEd eccola, allora, la lampada per eccellenza in cui la forma si fa funzione.

Eclisse si compone in due semisfere poste una sull’altra che fanno da involucro esterno fisso ed un involucro interno.
Anch’esso è semisferico, però è libero di ruotare, comandato com’è da una sottile ghiera in plastica nera.

Infatti, dal momento che il corpo di Eclisse in alluminio è un buon conduttore di calore, lo stesso Vico Magistretti ha nel tempo lievemente modificato il design originale della sua creazione anni ‘60, con il risultato che adesso quando si vuole ridurre la luminosità di Eclisse le dita sono al riparo da scottature impreviste.

Tanto se la poggiamo su un tavolo quanto se decidiamo di montarla a parete, Eclisse può fornire luce diretta o diffusa attraverso una lampadina led da 4W e 250 lumen con attacco E14. Ad accenderla e spegnerla ci pensa un tradizionale interruttore passante a filo collegato ad un spina italiana A1012.

Anche per questo, così equipaggiata, una Eclisse riceve una A++ secondo la precedente etichetta energetica prevista dall’Unione Europea.
E aggiunge un’ulteriore freccia all’arco della sua sostenibilità.

Come la producono: materiali e verniciatura a basso impatto

Eclisse, dunque, come dicevamo, nata dalle idee e disegnata dalla matita di Vico Magistretti nel 1965, ha vinto il Compasso d'Oro nel 1967 ed è diventata la rappresentante del design italiano nel mondo.

E ieri come oggi, con le mani e con le macchine, è fatta d’alluminio e d’acciaio, di tecnopolimeri e di vetro.

eclisse produzione 001Il processo di produzione di Eclisse utilizza materiali con componenti già in parte assemblati e, in minor misura, usa materie prime grezze, affidandosi ad una rete di fornitori italiani13 certificati da Artemide che lavorano da sempre a stretto contatto con i designer e progettisti milanesi. Dove quel “con” faceva già una differenza allora, e ancor più oggi, quando il design e l’engineering devono per forza collaborare in un’ottica di sustainable design e di eco-progettazione.

Come si diceva poco sopra, tempi e metodi del lavoro per mani e macchine sono ispirati dalle tecniche e dai principi della Lean Production, introdotta in azienda nel 2011: anche per questo, evoluzione naturale del concetto giapponese di evitare ogni sorta di “muda”14, circa il 30% dei materiali usati in produzione ed imballaggio sono riciclabili e vengono riciclati: si tratta di legno, carta, cartone e vetro.

Ancora una volta, nessuna nota come quella dell'Archivio Magistretti rende meglio l’idea della portata attuale e sostenibile di Eclisse. 

“Lampada a luce diffusa e diretta, di facile manutenzione, infrangibile e stabile, fu prodotta inizialmente in alluminio, materiale facilmente formabile su stampi semisferici. eclisse originaleCourtesy: Archivio MagistrettiIl surriscaldamento delle parti metalliche utili per la regolazione della luce venne successivamente risolto con l'introduzione di una ghiera in plastica che permette di evitare il contatto tra le dita e il corpo metallico. La lampada è oggi prodotta in acciaio con elementi in tecnopolimero.

Grande successo di vendita, Eclisse vince nel 1967 il prestigioso premio Compasso d'Oro con la seguente motivazione: «La Commissione stima che l'oggetto presentato abbia la doppia qualità di un alto valore progettistico-estetico e di una possibile diffusione di massa. Sottolinea inoltre la novità nella soluzione tecnica che, attraverso un semplice movimento a schermo rotante, gradua l'intensità dell'erogazione luminosa.» (in Ottagono 8, 1968)”

Dunque, Eclisse come un oggetto senza tempo che fa le stesse cose di una lampada dimmerabile a led: ma senza complicare la progettazione introducendo ulteriori componenti elettronici e senza usare ulteriore energia elettrica.

In conclusione, quanto di più sostenibile possiamo immaginare nel 2022: e questo, grazie ad una semplice semisfera da ruotare a mano per aumentare o diminuire a piacere il fascio luminoso

eclisse 2022Courtesy: Artemide Il corpo di Ellisse può essere verniciato a polvere di bianco, rosso, arancione o giallo15, e dal 2021 si può avere anche in nero, ottone, rame o mirror.

Questa recentissima linea Artemide, raccoglie le Eclisse in versione Phisical Vapour Deposition (PVD): si tratta di una linea di lampade che, come afferma Artemide nel Sustainability Report  
sostituisce le tradizionali verniciature a base galvanica con un nuovo processo di verniciatura che consiste nel deporre metallo sulle superfici in una condizione di sottovuoto (“sputtering”)16  e 17

Questa nuova possibilità tecnologica ricorre solo a metalli non dannosi per la salute e azzera completamente tutte le emissioni in atmosfera, in particolare quelle di acido solforico e cianuri.
Per tutte le Eclisse poi, la successiva fase di verniciatura protettiva trasparente, e che serve ad assicurare una lunga durata alla qualità estetica della finitura, impiega una vernice solida con al massimo il 5% di solventi (rispetto ad un tradizionale 75%). Anche gli scarti generati da questo processo sono limitatissimi”.18 

 

 

 #A tutto riciclo: la confezione ed il packaging di Eclisse

Si sa, la confezione è un elemento che connota il prodotto.

eclisse packaging 001Figuriamoci quando parliamo di un prodotto di design.

Ovvio quindi che chi acquista si aspetti di poter contare su una scatola robusta, disegnata per proteggere e immobilizzare Eclisse, dal momento che la lampada viaggerà molto e nel suo tragitto verso il suo nuovo proprietario cambierà sicuramente diversi vettori.

Per il packaging di Eclisse, Artemide ha scelto il cartone ed il cartoncino, due materiali riciclabili fino a 7 volte, mentre i libretti di istruzioni delle lampade e la documentazione accessoria che accompagna Eclisse sono in carta riciclata al 100%, certificata Nordic Swan e Blue Angel.

Del resto, per tutti i suoi strumenti di comunicazione stampati, Artemide utilizza solo carta certificata FSC (Forest Stewardship Council).

C’è da dire che, visto quanto è iconico il prodotto, difficilmente butteremo via la scatola che proteggeva Eclisse, parte integrante com’è dell’identità stessa della lampada.

  

#Fatta per durare tanto: come va mantenuta, com’è assistita e com’è garantita Eclisse

La manutenzione a basso impatto di Eclisse

Meglio una passata con un panno in microfibra per togliere la polvere, e di quanto in quanto, un po' di sapone neutro, una ripassata con un panno svedese e un’asciugata generale con un panno asciugatutto: per la verità le istruzioni parlano di un prodotto per vetri o giù di là, ma essere ancora più delicati e sostenibili non nuoce certo.

eclisse produzione 009 Assistenza pre e post vendita: sostegno diffuso a privati e professionisti

Sul versante del rapporto con con utilizzatori e clienti della Eclisse, Artemide ha individuato in privati e professionisti i suoi possibili utenti.

Così, richieste di assistenza ed altre comunicazione tra utenti privati ed Artemide transitano via artemide.com, Artemide App, numero verde & social network, i cui frontoffice e backoffice sono gestite dal dipartimento Comunicazione di Artemide.
Come, ad esempio, nel caso di Artemide App, una app per dispositivi mobili che ha un servizio di Help-Desk dedicato, in lingua italiana e inglese, che garantisce assistenza immediata e qualificata tramite numero telefonico, apertura di ticket o chat simultanea.19

Diverso il discorso per i professionisti

La nuova direzione è di fornire soluzioni paperless.
Per prima cosa, fornendo dati sempre aggiornati ,anche su Eclisse, per far si che “progettisti e professionisti del settore possano trovare dati ed informazioni necessarie al loro progetto (i 3d, i file illuminotecnici, i fogli istruzioni e le brochure tecniche, etc.)".

E poi, permettendo ai professionisti interessati di creare su artemide.com un’area “My area” in cui salvare prodotti o progetti, organizzandoli in cartelle da cui generare automaticamente comode brochure personalizzate che diventano utile strumento di lavoro.

Garanzia, garanzie: un rinforzo alla lunga durata

Ed infine, per ultime ma mai ultime, le opzioni di garanzia previste per Eclisse.

Eclisse ha una garanzia gratuita estesa da 2 a 5 anni che si attiva registrando il prodotto online entro i 2 mesi d'acquisto, che si può prolungare a 5 anni senza costi addizionali, se non quelli del tempo da dedicare a completare le informazioni da fornire ad Artemide rispettando alcune condizioni.
La garanzia offre il diritto di ottenere da Artemide la riparazione o la sostituzione gratuita di Eclisse, una volta riconosciuto il vizio di produzione o il difetto del materiale.

 

#Il valore del prezzo di Eclisse

Tanti benefici, molto valore aggiunto

eclisse artemide 04In linea generale, quando si discute del prezzo di un prodotto sostenibile valgono le considerazioni già ampiamente spiegate anche qui su MadeinGaia.

Rispetto ad un mediocre prodotto standard, il prezzo tendenzialmente più elevato dei prodotti realmente e credibilmente sostenibili deriva in buona misura dai benefici in più che sanno offrire rispetto ai prodotti non sostenibili (https://madeingaia.it/it/madeingaia/pensiero-e-azione/48-come-capire-riconoscere-ed-acquistare-un-prodotto-sostenibile-6-caratteristiche-da-cercare-sempre-tassello-per-tassello-beneficio-per-beneficio).

Nel caso di Eclisse, però, ci troviamo di fronte ad un prodotto che, al contempo, è sostenibile e di classe e design superiori: può valere lo stesso ragionamento?

Quanto abbiamo fin qui raccontato ci può ancora aiutare a trovare una risposta.

Se infatti pensiamo alle prestazioni ed alle caratteristiche funzionali di Eclisse, a com’è prodotta e confezionata, a come viene assistita e a come è garantita, ciascuno di questi fatti induce particolari benefici e vantaggi a favore di chi l’acquista e/o usa20.

Prendiamo, per esempio, il com’è fatta ed il come funziona.

I benefici che Eclisse ci puo' offrire, oltre all’illuminazione diffusa senza dimmer, sono il risparmio di denaro sulla bolletta elettrica perché può montare lampadine A++ led ed il farci perdere davvero poco tempo e denaro in eventuali riparazioni, dal momento che sono davvero poche le cose che si possono rompere. 

COME acquistare eclisse

Eclisse si può trovare,
on line e in negozio
negli store autorizzati da Artemide:

https://www.artemide.com/it/storelocator 

Del resto, poi, già dal tavolo di disegno anche i componenti e le finiture di Eclisse sono pensati per durare, perché solo un prodotto che dura è in grado di mantenere al meglio quanto più a lungo possibile nel tempo tutte le sue funzioni.

In questo caso, con l’ulteriore appagamento che nei prodotti iconici le funzioni eccellenti si sposano ad una forma che va sempre oltre le mode. Come nel caso di Eclisse, per l’appunto. 

Oltre a forma e funzione, un prodotto sostenibile induce peraltro anche ulteriori benefici.

Nel caso di Eclisse, forma e funzione sono sostenute da ulteriori benefici in termini di minori perdite di tempo ed esborsi di denaro in ragione della garanzia di 5 anni, del capillare servizio di assistenza, della ridotta manutenzione e della possibilità di vedere e fare riferimento visivo e tangibile alla rete di rivenditori Artemide fittamente diffusa in tutto il mondo, oltre che in Italia.

Il prezzo corrente di una Eclisse supera il centinaio di euro, ma crediamo di aver spiegato bene il perché: e se comunque ancora non bastasse, possiamo aggiungere che con Eclisse si acquista qualcosa che viene prodotto rispettando pienamente il lavoro (ed è sacrosanto pagare una parte del prezzo apparentemente più elevato quando si sa che una parte di quelo prezzo ricompensa un lavoro dignitoso e rispettato); e, ancora, che si acquista in Europa un prodotto fatto in Europa (con intuibili benefici dal punto di vista delle emissioni globali di sostanze climalteranti, solo per citare un vantaggio).

eclisse99Foto: Gianluca di IoiaSenza dimenticare poi che con Eclisse si acquista un oggetto che mantiene il valore e che si svaluterà molto lentamente negli anni.

Basta una veloce ricerca su ebay.com per scoprire che ci sono esemplari di Eclisse con 40 o 50 anni alle spalle che vengono ancora spavaldamente venduti a diverse decine di euro.

Decisamente, acquistare una lampada che costa la metà di Eclisse (se non di meno) vuol dire non avere alcuno dei suoi vantaggi. Meno che mai l’appagamento che deriva dal possedere un oggetto iconico e a suo modo unico.

Vale veramente la pena di pagare a qualcun altro il prezzo “insostenibile” di un’altra anonima luce “usa e getta” qualsiasi?

 

 

 

 

 

firmaok

Testo e note di Paolo Falcone | Editor, MadeinGaia

Paolo Falcone | Testi e Marketing & Operation Management

 

  

 

 

Note e fonti

1. Absit iniuria verbis: ci riferiamo a naif e-commerce nati in estremo oriente sull’onda della globalizzazione selvaggia degli ultimi decenni ;) | Al testo

2. “Do you see the lights?” chiede il pastore-James Brown ad un illuminato John Belushi..”The band, the band….” è la risposta. Effetti della luce..giusta! | Al testo

3. Basta passare, avendone voglia e tempo, una manciata di minuti sulle pagine di un paio di noti e-commerce globali, anche occidentali, stavolta: immagini ed immagini di lampade da 30 euro dotate di led non sostituibili, realizzate non si sa come e dove, ma agli occhi di un certo pubblico bellissime e futuribili. Con buona pace della sostenibilità. E del buon gusto. 
E visto che si parla di buon gusto ecco un link perfettamente sul pezzo : https://www.viverelostile.com/tag/home/page/2/ (dove, tra l’altro, ecco, ancora una volta, Eclisse :)) |  Al testo

4. Eclisse è anche una metafora del successo che porta un oggetto ad acquisire una ben precisa soggettività, una propria marcata personalità. Non a caso, al MoMa di New York, Eclisse fa parte dell’Olimpo del design italiano e mondiale, accanto a icone come la Vespa, la Lettera 22 della Olivetti e la Fiat 500, tutti frutti dello “spiritus/animus loci temporumque” degli anni ‘50 e ‘60..  |  Al testo

5. Dalla Eclissi a IoT (Internet of Things), dalle lampadine ad incandescenza all’illuminazione a led: vedi su www.artemide.com il Sustainability Reporto 2020 per entrare nel dettaglio. https://www.moma.org/collection/works/4605 p er tutti, lampada Eclisse.  | Torna al testo

6. https://archivio.vicomagistretti.it/magistretti/archive/document/IT-FVM-OA001-000002 la storia di Eclisse si può ascoltare anche in video:

https://www.youtube.com/watch?v=RYL_hAn5V0Y
e a parole, belle: https://www.unprogetto.com/lampada-eclisse-lamp-icona-design/
oltre che leggere su https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/08/03/news/milano_estate_il_design_che_ha_fatto_la_storia-312835312/  | Torna al testo

7. Una mappa completa della distribuzione geografica di Artemide è disponibile sul sito o anche sul Sustainability Report che citiamo in quest’articolo.  | Torna al testo

8. https://www.unprogetto.com/lampada-eclisse-lamp-icona-design   | Torna al testo

9. A proposito, vale, ancora una volta, il Sustainability Report di Artemide, e, soprattutto, Accredia:

https://services.accredia.it/ppsearch/accredia_companymask_remote.jsp?ID_LINK=1739&area=310&PPSEARCH_COMPANY_CERTIFICATE_
NAME=&PPSEARCH_COMPANY_CERTIFICATE_DATE_FROM=&PPSEARCH_COMPANY_CERTIFICATE_DATE_TO=&PPSEARCH_COMPANY_
COMPANY_NAME=artemide+spa&PPSEARCH_COMPANY_PIVA=&PPSEARCH_COMPANY_SEARCH_MASK_SCOPO_MULTI=&PPSEARCH_
COMPANY_SEARCH_MASK_STATO=&PPSEARCH_COMPANY_SEARCH_MASK_REGIONE=Lombardia&PPSEARCH_COMPANY_
SEARCH_MASK_PROVINCIA=&PPSEARCH_COMPANY_SEARCH_MASK_CITTA=&PPSEARCH_ORG_SEARCH_MASK_ORG_2=&PPSEARCH_ORG_SEARCH
_MASK_SETTORE_ACCR=&PPSEARCH_COMPANY_SEARCH_MASK_NORMA=&PPSEARCH_COMPANY_SEARCH_MASK_NORMA_CONREVISIONI=&g-recaptcha-response=03AGdBq25WNerNrKewa-mH07-Og42kpn0S8KS8Lwst29UMVIcLoHmyDpNQ-JtCYqaY58dgXwO5POMBZUmsUHHQJc-kRZdvKU_KNChV7-2sUNFl6YEwDsnaDLsBk07X8qSXL0hulCOZzWXcN64UbY7IgnvftxybNqotVuvDaOYZgYYD2bkffyTcLXvaX9cwja5mhzWvlq1eM-NB9uww7fu3KFG0k636pPD99DlntkYIFvrib4zjGcUeY_BhHe5YlLO_A9VnamMTGedJ-fuihk3bOZFpvPGgkfD5BnX6IkQ3e0E9HX78clbX2K0E13w-roCmieKGz8fp2WVPtwQFTfITaQmllbqveHNtOxCLZZWRbSVN4vAw112Kr3-iwiLYGf3PnaJjpdM41d4IjwBiKEewGWfDPSRvdnhORBuhXfY3oZmHKoX78XjxNo91XGacM3vQlC1cHvN3qWtzSwqylGDhlhpeBGRJqu2Xdw&submit=Cerca
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10. Sul legame tra sostenibilità dei processi e prodotti e Lean Thinking/ Lean Manufacturing vale la pena di dare un occhio al link https://link.springer.com/chapter/10.1007/978-3-319-51133-7_78  | Torna al testo

11. https://www.artemide.com/it/company/sustainability . Sul Global Initiative Reporting, https://www.globalreporting.org/, il documento in pdf da qui scaricabile, A Short Introduction to the GRI Standards.  | Torna al testo

12. Si capisce perché così equipaggiata una Eclisse riceva una A++ secondo l’etichetta energetica prevista dall’Unione Europea (od una C secondo la nuova riclassificazione in vigore dal 2021 https://quifinanza.it/green/lampadine-cosa-cambia-con-la-nuova-etichetta-energetica/533172/).

Ancora, nessuna nota più di quella dellArchivio Magistretti rende meglio l’idea della portata attuale e sostenibile di Eclisse:

“Lampada a luce diffusa e diretta, di facile manutenzione, infrangibile e stabile, fu prodotta inizialmente in alluminio, materiale facilmente formabile su stampi semisferici. Il surriscaldamento delle parti metalliche utili per la regolazione della luce venne successivamente risolto con l'introduzione di una ghiera in plastica che permette di evitare il contatto tra le dita e il corpo metallico. La lampada è oggi prodotta in acciaio con elementi in tecnopolimero.

Grande successo di vendita, Eclisse vince nel 1967 il prestigioso premio Compasso d'Oro con la seguente motivazione: «La Commissione stima che l'oggetto presentato abbia la doppia qualità di un alto valore progettistico-estetico e di una possibile diffusione di massa. Sottolinea inoltre la novità nella soluzione tecnica che, attraverso un semplice movimento a schermo rotante, gradua l'intensità dell'erogazione luminosa.» (in Ottagono 8, 1968)”  | Torna al testo

13. Secondo quanto dichiarano in Artemide: “La rete produttiva di Artemide si avvale delle migliori aziende e dei migliori artigiani per ogni settore tecnologico: Artemide crede fortemente nella qualità delle filiere produttive del Made in Italy e affida la produzione a terzisti certificati che rappresentano l’eccellenza del modus operandi italiano nel mondo. Oltre al notevole risparmio energetico nei trasporti di merce, la vicinanza chilometrica permette di monitorare costantemente il livello qualitativo dei prodotti.
La scelta di fornitori locali limita le distanze chilometriche per il trasporto e permette di creare un solido network che accresce in maniera consapevole l’innovazione e la cultura del progetto.
Con i fornitori selezionati si creano vere e proprie partnership, la competenza dei progettisti permette di creare un dialogo costruttivo con le realtà esterne per lo sviluppo di soluzioni dedicate sempre più avanzate.
Questa caratteristica rende i fornitori e i terzisti selezionati una parte fondamentale nella catena del valore e per questo motivo i rapporti con i fornitori sono valorizzati nel corso del tempo.”  | Torna al testo

14. Muda è lo spreco, di tempo, energia e materia, che segnala la necessità di riprogettare operazioni, compiti, mansioni e flusso di lavoro: vedi per tutti un testo semplice e ricchissimo scritto dal papà del Taiichi Ohno, “Lo spirito Toyota” Einaudi, 1993  | Torna al testo

15. Prima dell’assemblaggio finale di Eclisse, le lampade sono verniciate e rifinite, a partire dal rosso, il colore preferito da Vico Magistretti.
Una luce su come sono organizzati questi processi ci viene, ancora una volta, dal Sustainability Report 2020

“Gli impianti di verniciatura di Italia, Ungheria e Francia sono concepiti e costruiti per rispettare l’ambiente, in particolar modo le normative di sicurezza ambientale di pertinenza del territorioEuropeo (ISO 14001:2015).
La verniciatura a polvere è completamente “free”, si avvale di cabine automatiche per l’applicazione e il recupero di tutte le parti erogate e lo fa per mezzo di filtri assoluti che trattengono il 99% dei reflui di verniciatura.Tali cabine non contengono solventi e gli scarti di lavorazione sono confinati e opportunamente smaltiti come rifiuti speciali (non tossici).
Il tunnel di pre-trattamento è composto da sei vasche di lavaggio a ciclo chiuso ed esenti da composti volatili organici, contenenti acqua e una soluzione al 3% di fosfati di ferro. I reflui sono riciclati e depurati a valle per mezzo di colonne di demineralizzazione dei risciacqui. Le vasche durano mediamente 6/8 mesi e, una volta esauste, le sostanze vengono smaltite in impianti di depurazione presso terzi, nel pieno rispetto delle normative ambientali.
A completamento della verniciatura a polvere, la finitura a liquido si avvale di vernici (realizzate esclusivamente per noi in cooperazione con Basf e Akzo) di natura acrilica medio alto solido, a basso tenore di solvente e la resa tecnica è superiore a qualsiasi vernice omologata per carrozzeria (ne occorre un quantitativo inferiore del solito in uso in altre realtà). Disponiamo inoltre di una centrale di miscelazione vernici istantanea che ottimizza la preparazione e consumo della materia prima.
Per il recupero e l’ottimizzazione dei costi legati al comparto produttivo, ci si avvale di un distillatore atmosferico di solventi: questo consente di recuperare tutte le parti riutilizzabili dei solventi di pulizia e preparazione vernici. Non ultimo permette anche l’abbassamento della soglia dei “VOC in atmosfera”, per il quale Artemide redige un file di bilancio di massa da presentare all’ente Regionale, al quale Artemide è legata per le autorizzazioni di impianto, per i controlli ambientali.
In cabina di spruzzatura tutte le parti solide di over spray vengono captate e trattenute in appositi e certificati filtri a secco che, una volta esausti, vengono smaltiti sempre nel rispetto delle normative.”  | Torna al testo

16 e 17. Sul processo di verniciatura a secco che sfrutta la tecnologia PVD: https://www.cmgroupsrl.eu/it/in-cosa-consiste-il-trattamento-pvd  | Torna al testo

18. Sempre dal Sustainability Report 2020: “Tra i materiali come alluminio, ottone, ferro, plastica, vernici e altro che non si posssono rinnovare rientrano i componenti elettronici che rientrano nella Restriction of Hazardous Substances Directive – RoHS . La direttiva impone restrizioni sull’uso di determinate sostanze pericolose e Artemide, a monte dellasua catena di approvvigionamento, richiede ai fornitori la compilazione di un questionario in cui viene richiesto il rispetto della normativa RoHS. Il questionario, inoltre, permette all’azienda di redigere una mappatura delle certificazioni e dei controlli adottati dal fornitore, la localizzazione della sede legale e delle sedi operative e la tipologia di attività produttiva principale.
Nei reparti vengono rispettate le regole di smaltimento di tutti i vari composti osservando la catalogazione per famiglie di compatibilità: dai guanti, agli stracci, agli abrasivi, ai detergenti e altri componenti in produzione.” | Torna al testo

19. CMR e Webinar: due modi basati su database e computer per tracciare e profilare i clienti e per fare formazione a distanza. Le informazioni le ricaviamo come di consueto dal Sustainability report 2020

“Nel 2019 è stato strutturato un programma di webinar su invitdedicato trasversalmente alle figure professionali interne ed esterne che lavorano con i prodotti Artemide in tutto il mondo. Questo affinché una più approfondita conoscenza del prodotto e delle innovazioni tecnologiche in esso contenuto possa essere di continuo supporto per un miglior servizio al cliente finale. Quanto accaduto nel 2020 (nde: la pandemia di Covid 19) ha portato ad intensificare e diversificare questo programma di webinar dedicato a progettisti e rivenditori oltre alle figure che internamente ad Artemide seguono loro ed i rispettivi clienti negli ordini e nel customer care.“ | Torna al testo

20. MadeinGaia propone costantemente uno schema per leggere la sostenibilità di un prodotto.
Tra gli esempi che potete scorrere sul sito https://madeingaia.it/it/vantaggi-e-benefici/per-le-persone/prendersi-cura/83-message-in-a-24bottles-in-7-vantaggi-le-bottiglie-ecologiche-riutilizzabili-in-acciaio-per-bere-sostenibile-z1#z1 o anche https://madeingaia.it/it/vantaggi-e-benefici/per-le-persone/per-comunicare/229-un-passo-avanti-i-vantaggi-e-i-benefici-di-fairphone-4-smartphone-unico-e-sostenibile | Torna al testo

e-mail & MadeinGaia
Author: Paolo Falcone | EditorWebsite: https://madeingaia.it/it/madeingaia/in-contattoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Grazie per aver seguito il filo delle parole e delle immagini di MadeinGaia fino alla fine di questa storia di scelte sostenibili!

MadeinGaia.it è nata da un’idea di Paolo Falcone.

Analista dell'organizzazione del lavoro e marketing operation manager, Paolo è editor di MadeinGaia. Del sito coordina i contenuti, cura la raccolta e la classificazione delle fonti, le interviste e, quando possibile, fornisce anche le proprie impressioni di prima mano sui prodotti sostenibili.

Le immagini sul sito sono in parte acquistate da siti specializzati e in parte realizzate da MadeinGaia.


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