Sostenibile per tutti: la penna a sfera“Reco” Schneider, certificata, ecologica, made in Europe e con molti vantaggi da provare..

reco head01

Italia | Primavera, 2022

Quando parliamo di prodotti da usare ogni giorno e di certificazioni di sostenibililtà di rango, lascia piacevolmente sorpresi sapere che anche una “umile” penna a sfera è riuscita ad ottenere e può già esibire il noto e credibile logo tedesco Blauer Engel (1).

In effetti, con un anno di anticipo sul Fairphone 4, lo smartphone sostenibile più famoso al mondo (2), nel 2020, la “Reco”, disegnata e prodotta in Germania dalla Schneider Schreibgeräte, è stata la prima penna a sfera per tutti a superare il severo percorso necessario ad ottenere anche questa certificazione, una delle prime introdotte in Europa a partire già dalla fine degli anni 80.

Al momento, il Blauer Engel è un’esclusiva Reco che accompagna un ampio ventaglio di vantaggi che evidenziamo qui di seguito, guidati dal consueto schema (3) che MadeinGaia propone per conoscere meglio anche questa penna a basso impatto che possiamo tenere in tasca o in borsa ogni giorno.

 

 

Certificazioni di sostenibilità conosciute e credibili

Come dicevamo, la Reco è una penna a sfera prodotta dalla Schneider Schreibgeräte (www.schneiderpen.com), sede e due fabbriche nel sud-ovest della Germania, a Schramberg-Tennenbronn, nella Foresta Nera, e a Wernigerode, nell’Harz. 

blauerengelLanciata nel 2020, la Reco fa parlare di sè perché si tratta del primo strumento per la scrittura al mondo ad aver raggiunto la certificazione di prodotto Blauer Engel (4: https://www.blauer-engel.de/en/products/schneider-reco-mine-eco-725).

D’altro canto, come del resto alcune delle sue concorrenti, per esempio la Pilot Begreen Ecoball 2021 (5), anche questa penna integralmente made in EU può non solo esibire un corposo numero di certificazioni di gestione dei processi di management secondo EMAS, ISO 14001 e ISO 9001 (https://schneiderpen.com/en_uk/downloads/), ma anche qualcosa in più. 
Non è certo un caso, dunque, che l’azienda tedesca offra annualmente in visione anche un completissimo Sustainability Report annuale, consultabile seguendo i link https://schneiderpen.com/it_it/downloads/, e https://schneiderpen.com/it_it/sostenibilita/

Sono certificazioni che fanno chiaro riferimento agli standard internazionalmente più diffusi e a enti certificatori conosciuti, ma, come avvertiamo sempre, le certificazioni da sole non bastano. Per quanto fondamentali e credibili, sono in effetti solo un primo passo per ispirare fiducia in chi vorrebbe saperne di più.

emasIn ogni caso, però sono utili, quantomeno perchè questi segnali ci dicono che approfondire la conoscenza della dalla penna sostenibile Reco, non sarà una perdita di tempo.

In effetti, raccontare diffusamente queste certificazioni e questa documentazione è già un buon indicatore del fatto che non ci troviamo di fronte a “greenwashing”. 
Dietro una “Reco” c’è della sostanza, che è tutta da scoprire.

E, dunque, in concreto, quali altri vantaggi riesce a offrire una Reco “su strada”?

 

Plastiche riciclate di qualità, buone finiture ed eco-design: piacere di scrivere e maggiore durata della penna

reco099 headcourtesy: madeingaia.itSecondo quanto dichiara Schneider, il corpo penna della Reco, che si offre in una superficie satinata opaca stampata in blu, nero o bianca, è realizzato per il 92% in plastica riciclata.

Il vantaggio, in questo specifico caso, è che questa realizzazione permette una riduzione di oltre il 65% di emissioni di CO2 (rispetto alla plastica convenzionale) (6).

Per il prezzo, la finitura della Reco non è niente male: il rilievo del marchio Schneider e della scritta Recycled - Made in Germany sono eccellenti e non si notano sbavature perché la plastica, di aspetto robusto ma non grossolano, è evidentemente trattata molto bene.

Un vantaggio, perché così la penna potrà durare più a lungo, evidentemente

Ad un primo sguardo alla Reco, oltre alla qualità percepita, c’è comunque anche un altro aspetto da considerare.

In effetti, con la Reco in mano e pronta per un rapido test di scrittura, la sensazione è che chi lavora in Schneider abbia progettato la penna pensando non solo all’ eco-design ed alla qualità percepita, ma anche al design strictu sensu.

reco 999 web reversecourtesy: madeingaia.itIn effetti, vista da vicino, la Reco si apprezza per l’attenzione al design del fusto, non tanto cilindrico e bombato, quanto piuttosto triangolare e rastremato scendendo verso la punta.

In questo caso, una forma ergonomicamente armonica accompagna il fatto che in mano la penna è leggera ma ben bilanciata.

La Reco si impugna bene e questa combinazione di buon disegno e leggerezza esalta il piacere dello scrivere perché smorza la fatica di una sessione di scrittura che si prolunga nel tempo. E questo è senza dubbio un altro buon vantaggio.

Al momento del contatto con la carta, (noi l’abbiamo testata su carte Favini, favini.com), la bontà del tratto, non particolarmente grosso, pur essendo un M, è apprezzabile: niente da eccepire e la scorrevolezza è buona, anche se forse non ancora come quella di una Stabilo Ballpoint, per esempio.

Altro vantaggio, quindi: se la penna scorre meglio, possiamo dedicare più energie e concentrazione a quello che stiamo scrivendo.

Un merito, questo, che porta dritti al punto della lavorazione e progettazione del refill.

Ulteriore novità, è in plastica riciclata ottenuta da scarti di produzione e/o di consumo, ed è anch’esso certificato Blaue Engel https://www.blauer-engel.de/en/products/schneider-reco-mine-eco-725.

Secondo l’azienda tedesca, “ il refill per penna a sfera Eco 725 ha il fusto composto per il 95% da plastica riciclata, con una riduzione di oltre il 70% delle emissioni di CO2 rispetto alla plastica convenzionale “

Il refill in plastica riciclata, di buona fattura, dotato di punta in acciaio inossidabile veicola inchiostro indelebile a norma ISO 12757-2 in blu o nero, può essere acquistato nelle misure M o F ed offre anche un altro beneficio significativo: funziona perfettamente anche con penne a sfera e a scatto non Schneider.

reco 001webcourtesy: madeingaia.itNon a caso, infatti, noi siamo stati in grado di farlo perfettamente funzionare in una Stabilo ed in una Faber Kastell 

Un buon vantaggio perché la penna potrà funzionare praticamente sempre, tenendo fede al suo obiettivo, che in definitiva è di durare per anni e di finire quanto più a lungo possibile la sua vita operativa.

Ultimo ma non ultimo, quasi lo dimenticavamo: anche la clip per metterla nel taschino della giacca è in plastica riciclata, un vantaggio in fase di smaltimento, come vedremo.

Il risultato complessivo è un prodotto in buona parte in mono materiale, il che vuol già dire meno problemi di separazione in fase di riciclo (7).

In conclusione, la Reco Schneider la stiamo usando ogni giorno e non ci sentiamo per ora di farle particolari appunti. Tanto più che nel 2022 arriva anche una versione della Reco, la Max, che ha una rastrematura più corta, e che va incontro a quanti preferiscono scrivere con una penna non troppo sottile verso la punta.

Una confezione veramente minimal e a prova di spreco

reco 004 boxcourtesy: madeingaia.itLa confezione di vendita che abbiamo acquistato ospitava due penne: un unico pack in cartone riciclato senza parti adesive e due finestrelle per vedere il fusto della penna (disponibile in bianco, nero e blu)

La dicitura sul retro della confezione conferma che il cartone è riciclato.

Quindi nessuno spreco di tempo ed energie per avviarlo alla raccolta nella carta e nel cartone: altro vantaggio.

 

 

Una penna da usare e riusare a lungo e alla fine semplice da riciclare

reco parti 002 webReco è un prodotto pensato all origine per massimizzare il vantaggi (perdite di tempo e di energia) nel caso in cui non si potesse più disporre della penna, magari perché si è accidentalmente rotto il fusto in plastica o ne fosse andata persa una parte..).

Essendo in mono materiale (8), per giunta riciclato, il corpo, la punta, la clip e le altri parti delle Reco Schneider si possono tranquillamente conferire nella plastica, mentre la molla, che potete riutilizzare in qualche modo creativo o per altre penne, se proprio dovete la potete mettere nell’apposito contenitore per la raccolta dei metallo.

Quanto al riuso, la Reco è pensata esattamente per questo: in Schneider hanno prodotto una penna che accetta i refill più conosciuti e diffusi, e questo è senza dubbio un altro vantaggio, dal momento che non si rischia mai di rimanere con la penna a secco, o peggio di disfarsene anzi tempo.

Un prezzo ragionevole che vale ogni singolo vantaggio


reco 099 upcourtesy: madeingaia.itSull’e-commerce della Schneider Schreibgeräte, https://schneiderpen.com/it_it/penne-a-sfera/reco-nero-m-4004675138460/, il prezzo ufficiale della Reco è di 2,50 euro, per un ordine di 10 pezzi, spese di spedizione incluse.

In effetti, tra le diverse alternative per una scrittura sostenibile accessibile a tutti si tratta di un valore allineato a quello di penne molto più conosciute, come, per esempio, la Pilot EcoBall 2021 o la Stabilo Ballpoint in plastica riciclata al 79% (9).

Come abbiamo visto, una Reco Schneider segna però molti più punti a favore di un minor impatto ambientale e sociale, e, soprattutto, li esibisce in modo direttissimo ed estremamente trasparente.

Tutti questi vantaggi in più rispetto a una penna a sfera economica alzano di sicuro il valore della Reco: per 2,50 euro, e anche meno acquistiamo un oggetto che non esaurisce il suo valore quando finisce l’inchiostro, ma che è stato concepito e realizzato per estendere questo valore nel tempo

Più precisamente i vantaggi che abbiamo sottolineato mirano ad assicurare una lunga vita alla Reco su due livelli.

A livello di Gaia per minimizzare il costo ambientale e sociale della produzione e del riciclo; e a livello individuale per ripartire il prezzo di acquisto su più cicli di carica e ricarica e far costare la penna sempre meno giorno per giorno, in euro ed in energia.

Quando pensiamo di fare una scelta sostenibile, la considerazione di fondo è che un oggetto meno insostenibile non si acquista per quello che può fare adesso, ma per quello che potrà offrire per quanto più tempo, quanto più a lungo possibile…

La Reco è, in questo senso, un esempio lampante di come dovremo abituarci a riconsiderare il nostro rapporto con l’acquisto e l’uso anche dei piccoli oggetti della nostra quotidianità.

Anche perchè, nel nostro futuro, che, tra guerre e pandemie, sta prendendo forma a velocità e in direzioni per molti versi inaspettate, le scelte sostenibili saranno sempre più l’unica via praticabile.

Testo di Paolo Falcone | Editor per MadeinGaia
Paolo Falcone | Testi e Marketing & Operation Management

 

Note e fonti

1. https://it.wikipedia.org/wiki/Blauer_Engel,

2. https://madeingaia.it/it/vantaggi-e-benefici/per-le-persone/per-comunicare/229-un-passo-avanti-i-vantaggi-e-i-benefici-di-fairphone-4-smartphone-unico-e-sostenibile e https://andreagaleazzi.com/recensione/recensione-fairphone-4/

3. https://madeingaia.it/it/vantaggi-e-benefici/per-le-persone/per-comunicare/229-un-passo-avanti-i-vantaggi-e-i-benefici-di-fairphone-4-smartphone-unico-e-sostenibile

4. La certificazione Blauer Engel / Blue Angel è probabilmente la più “antica” e conosciuta label europea che segnala il più basso impatto ambientale e sociale di un prodotto rispetto allo standard. https://www.blauer-engel.de/en/products/schneider-reco-mine-eco-725)

5. Per le penne BeGreen di Pilot, “..to secure the production and minimize the environmental impact, all Pilot’s factories are ISO 14021 and 14001 certified.Pilot’s ISO 140001-certified factory in France is where the recycled plastic pens in the BeGreen range are produced. “ as stated at https://inglisweden.com/en/our-pens/brands-pilot/

6. Le fonti sono Schneider e Climatepartner, la certificazione https://www.eucertplast.eu/_files/ugd/dda42a_35f229306557479fb26f4b798e8cf66b.pdf

7. Per la normativa italiana sui rifiuti, le penne a sfera devono obbligatoriamente essere conferite nel secco: però con una penna garantita in plastica riciclata ed accuratamente separata da altri materiali, la raccolta nella plastica è possibile.

8. https://www.treccani.it/enciclopedia/monomateriale_%28altro%29/

9. https://www.pilotpen.it/it/collezioni/indispensabili/b2p/b2p-ecoball-penna-a-sfera-begreen-punta-media.html e https://www.stabilo.com/it/prodotti/per-scrivere/penne-a-sfera/stabilo-pointball/

e-mail & MadeinGaia
Author: Paolo Falcone | EditorWebsite: https://madeingaia.it/it/madeingaia/in-contattoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Grazie per aver seguito il filo delle parole e delle immagini di MadeinGaia fino alla fine di questa storia di scelte sostenibili!

MadeinGaia.it è nata da un’idea di Paolo Falcone.

Analista dell'organizzazione del lavoro e marketing operation manager, Paolo è editor di MadeinGaia. Del sito coordina i contenuti, cura la raccolta e la classificazione delle fonti, le interviste e, quando possibile, fornisce anche le proprie impressioni di prima mano sui prodotti sostenibili.

Le immagini sul sito sono in parte acquistate da siti specializzati e in parte realizzate da MadeinGaia.


Print Friendly, PDF & Email